DIGITAL DIVIDE

  • Il Digital Divide inizia nella Politica
  • Disegnata da Simone che si occupa
    di posizionamento (SEO).

TRIBUTO

  • GIOVANNI DEGLI ANTONI
  • NORBERT WIENER
  • KURT GOEDEL
  • ALAN TURING

SEGNALAMI LE NOMINE >60

  • 12/06/09 - Paolo Ferrari - Presidente di Sistema Cultura Italia di Confindustria - 75
  • 14/04/09 - Manlio Strano - Segretario Generale Presidenza del Consiglio - 65
  • 19/02/09 - Guglielmo Rositani - Consigliere RAI - 71
  • 26/03/09 - Paolo Garimberti - Presidente RAI - 66
  • 20/02/09 - Giuliano Amato - Presidente Treccani - 70
  • 19/12/08 - Enrico Manca - Presidente Fondazione Bordoni - 77
  • 27/11/08 - Mario Resca - Direttore generale dei musei italiani - 63
  • 12/11/08 - Franco Bassanini - Presidente Cassa Depositi e Prestiti - 68
  • 06/09/06 Innocenzo Cipolletta - Presidente FFSS - 65
  • 16/06/08 Vincenzo Grimaldi - Alto Commissario Anticorruzione - 66
  • 30/05/08 - Giovanni Ialongo - Presidente Poste Italiane - 64
  • 29/04/08 - Luigi Roth - Presidente Terna - 68
  • 30/03/08 - Claudio De Rose - Presidente Commissione Via (Ministero dell'Ambiente) - 75
  • 20/03/08 - Tiziana Nasi - Presidente Torino Olympic Park - 60
  • 09/02/08 - Luigi Scotti - Ministro di Grazia e Giustizia - 76
  • 31/01/08 - Luciano Maiani - Presidente CNR - 66
  • 31/01/08 Claudio de Vincenti - Consigliere di Amministrazione Agenzia del Farmaco - 60
  • 27/07/07 - Fabio Pistella - Presidente CNIPA - 64
  • 02/11/07 - Giuseppe Sangiorgi - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 60
  • 02/11/07 - Mario Morcellini - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 61
  • 02/11/07 - Paola Manacorda - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 71
  • 02/11/07 - Enrico Manca - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 76
  • 02/11/07 - Francesco Cossiga - Consigliere Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 79
  • 02/11/07 - Enzo Cheli - Presidente Consiglio Superiore delle Comunicazioni - 73
  • 10/09/07- Fabiano Fabiani - Consigliere di amministrazione RAI - 77
  • 05/08/07 Vincenzo Dettori - Presidente Fintecna - 71
  • 31/07/07 - Maurizio Prato - Presidente Alitalia - 66
  • 31/07/07 - Federico Rossi - Presidente CNR - 60
  • 25/07/07 Giorgio Assumma - Presidente SIAE - 72
  • 18/06/07 Cosimo D'Arrigo - Comandante GdF - 62
  • 27/04/07 Elio Catania - Presidente ATM - 61
  • 24/04/07 Maurizio Decina - Presidente Fondazione U. Bordoni - 64
  • 19/04/07 Ezio Andreta - Commissario Agenzia nazionale innovazione - 63
  • 29/03/07 Giovanni Fabrizio Bignami - Presidente ASI - 63
  • 26/03/07 Giovanni Puglisi - Rettore IULM - 61
  • 11/03/07 Alberto Tripi - Presidente Confindustria SI&T - 67
  • 03/03/07 Francesco Saverio Borrelli - Conservatorio Milano - 77
  • 03/03/07 Carla Rabitti Bedogni - Antitrust - 67
  • 03/03/07 Piero Barucci - Antitrust - 73

05 luglio 2009

Quinta Venezia

Scrive Luca...

Stefano Quintarelli è perplesso sulla rete pubblica wifi a Venezia, soprattutto per il rapporto costi-benefici.

Vorrei precisare che non sono perplesso circa il rapporto costo/benefici; ho detto chiaramente che un intervento pubblico per realizzare l'infrastruttura mi sembra necessario (l'ho detto quasi tutti i giorni negli ultimi 3 anni, per la verita').

Diciamo che il rapporto costi/benefici mi incuriosisce; qualcuno nei commenti ha scritto che l'infrastruttura e' realizzata per esigenze comunali e l'accesso ai cittadini e turisti e' un utile effetto complementare. Questo non traspariva dagli articoli epost che ho letto al riguardo e cambia non poco lo scenario.

Senza conoscere i dettagli non si puo' commentare il rapporto costi/benefici. Critico invece senza alcun dubbio l'affermazione riportata dai giornali che vorrebbe l'idea di remunerazione associata ai servizi ("over the top"), che assolutamente non puo' accadere.

Le mia perplessita' riguardano
1) la modalita' tecnica (penso che reti fully meshed siano meglio di access point alimentati in fibra, soprattutto con calli strette e muri grossi) e
2) la modalita' di erogazione diretta al cittadino (un servizio non limitato di accesso ad Internet altera lo scenario competitivo; a Barcellona la CMT e' intervenuta per evitarlo e non so se in italia sia compatibile  con la legge Bersani (ammesso e non concesso che sia ancora valida))

tutto qui... in attesa di saperne di piu'!

04 luglio 2009

Giornata di silenzio ? Salvo sorprese, non dovrebbe servire

Guido e Alessandro stanno proponendo la nota giornata di silenzio dei blog per contestare la previsione dell'obbligo di rettifica previsto per i siti informatici nel decreto Alfano.

Un'alternativa/integrativa alla movimentazione penso sia tentare di trovare un interlocutore che si dimostri sensibile e si dia da fare attivamente.

Con Marco abbiamo avuto fitti scambi con l'On.Antonio Palmieri, che si era già dimostrato ricettivo ed attivo in occasione dell'emendamento D'Alia per sondare la sua disponibilita' a recepire e riproporre l'emendamento prodotto collettivamente sul wiki; alla fine abbiamo fatto una riunione in cui è stato coinvolto anche l'On. Malan.

Visto che e' probabile che il testo possa non essere cambiato (tantopiu' su una questione che ad alcuni potrebbe apparire secondaria), la cosa migliore abbiamo convenuto essere la presentazione di un ordine del giorno che chiarira' che per "siti informatici" si intendono "i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all'obbligo di registrazione di cui all'articolo 5", come proposto nel wiki.

La movimentazione ha l'indubbio il merito di portare l'argomento (sicuramente importante) all'attenzione delle persone e rendere visibile il fatto che un vasto numero di persone e' interessato.

Non bisogna diminuire l'attenzione perche' l'ordine del giorno deve essere presentato ed approvato. Ma se tutto prosegue secondo il percorso avviato, auspicabilmente la mina dovrebbe essere disinnescata.

Per concludere, sento l'obbligo di ringraziare l'On. Malan e l'On. Palmieri che si sono dimostrati disponibili a presentare l'ordine del giorno e a seguire personalmente la vicenda.

03 luglio 2009

Vodafone e Telefonica in gara per T-Mobile in UK (di Deutsche telekom)

Cosi' parrebbe

Oggetto del contenzioso è T-Mobile. I due big della telefonia sarebbero in concorrenza per mettere la mani sul quarto operatore del Paese, controllato interamente da Deutsche Telekom, per conquistare il mercato britannico, dove la «O2» degli spagnoli è prima con il 27% di quota e Vodafone, che ha il 25% del mercato, è seconda.

Attualmente le stime fatte dagli analisti su un valore di T-Mobile compreso tra i 3 e i 4 miliardi di euro non li soddisfa. Ma intanto i conti continuano a essere negativi.


bisognera' vedere cosa ne pensera' lAntitrust UK...

Il dividendo digitale in Germania

Le frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale terrestre verranno assegnate ad altre stazioni televisive. No, scherzo. In germania verranno assegnate agli ISP che le potranno usare per coperture wireless e prima di coprire le città, dovranno coprire almeno l'80% delle zono rurali.

Come da noi, uguaglio uguaglio.

WirelessMoves: Digital Dividend for Rural Areas First Says German Regulator.

02 luglio 2009

A Venezia wifi gratis

Gratis per gli utenti, paga il comune...  A dire il vero non sono a conoscenza di un progetto di muniwireless che abbia funzionato, raggiungendo la sostenibilita' economica. Qualcuno ne conosce qualcuna ?

Probabilmente in presenza di una infrastruttura wireless pienamente meshed, si potrebbe arrivare ad abbattere i costi di realizzazione e spalmando i costi operativi su una molteplicità di soggetti, si potrebbe anche sostenere, ma non sono a conoscenza di una siffatta rete. (oltre alla esperienza di Assisi)

..nei prossimi giorni diventeranno pienamente operativi i 700 hot spot wireless realizzati in collaborazione con società come Cisco systems e Vitrociset. La copertura, che, per ora è a macchia di leopardo, interessa varie zone dal centro storico fino a Mestre, ma sarà completa sul Canal Grande.

...Il servizio sfrutta i 10 mila chilometri di fibra ottica di proprietà del comune già presenti tra terraferma, laguna e isole. Chilometri che, in questo campo, hanno trasformato il municipio nel principale avversario di Telecom Italia, unico altro proprietario di cavidotti in laguna.

Con questa iniziativa, il comune diventa il principale concorrente non solo di Telecom Italia ma di tutti gli operatori, ISP ed MNO inclusi. Telecom Italia sara' anche l'unico proprietario di cavidotti, ma, essendolo, ha l'obbligo di fornitura all'ingrosso, a prezzi cost-plus, non discriminatori, trasparenti e in gradi di far replicare le sue offerte retail.

...Il costo complessivo dell'operazione, di cui si è occupata la società di informatica totalmente partecipata dal municipio, Venis Spa, ha raggiunto i 10 milioni di euro, finanziati attraverso la Banca europea per gli investimenti.

Ricavi attesi, per ora, nessuno, dal momento che l'unica entrata sarà rappresentata a partire da agosto dall'abbonamento giornaliero che i turisti dovranno pagare per accedere alla rete pubblica. La tariffa dovrebbe essere compresa tra i tre e cinque euro, mentre i residenti a Venezia navigheranno gratis.

Per tutti sarà sufficiente identificarsi una sola volta attraverso un numero di telefono cellulare intestato a proprio nome oppure registrandosi con una carta d'identità. Cautele queste che soddisfano i requisiti della legge Pisanu in materia di antiterrorismo, senza però eccedere negli obblighi imposti ai navigatori.

...Questo progetto costituisce però solo inizio di un piano più ambizioso, che prevede l'offerta di una velocità da 20 a 100 megabit al secondo direttamente a casa di ogni cittadino. Un obiettivo che sarà raggiunto portando direttamente nelle abitazioni la fibra ottica, e scavalcando così le offerte degli operatori di telecomunicazione.


In spagna, qualche settimana fa la CMT (AGCOM spagnola) ha autorizzato il comune di Barcellona a fare una cosa simile, ma proprio per evitare la concorrenza con i privati, ha posto dei limiti: massimo un'ora al giorno per utente, massimo 200Kbps, filtro dei contenuti, blocco di servizi di videocomunicazione, P2P, VoIP, ecc.


«Quanto a futuri ricavi, li potremo avere stipulando accordi con operatori privati per l'offerta di servizi», conclude Vianello, «Su questo punto siamo fiduciosi nel project financing»....


Sono scettico sul fatto dei servizi "over the top", per remunerare la infrastruttura.

Questo grafico riporta i valori di Ricavi ed EBITDA di 40 operatori di TLC su qualche migliaio che ci sono al mondo e dei "monopolisti" dei servizi "over the top" su Internet (Facebook, Google, Myspace, eBay, ecc.)

Il conto lo avevo fatto per criticare certe idee che giravano in cui operatori di TLC  volevano imporre  dazio a Google & C..

scrivevo:  Google chiude gli SMS gratis; Il fatturato dei 30 più grandi siti web. Aka, l'essenziale e' invisibile agli occhi 2.

Una terza conclusione mi pare infine che sia futile inseguire nei servizi su internet, pagati dalla pubblicita', il contributo di marginalita' necessari per un soggetto (l'operatore tlc) che e' 10 volte piu' grande.

e, come noto, non c'e' oggi alcun sistema pragmaticamente alternativo alla pubblicita' per la remunerazione di servizi online. Quintanews - Interviste e citazioni: ECONOMIA DIGITALE, REGOLE PER L'USO.

Oggi il principale modello di remunerazione delle attività in rete è la pubblicità ma molti business potenzialmente conducibili online non possono essere sostenuti dalla sola pubblicità. Semplicemente la matematica non lo consente, non remunera infrastruttura e costo del servizio.

La legge Bersani prevedeva che (Art. 13)

1. Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti in funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici locali, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non possono partecipare ad altre società o enti.

Non so se sia ancora in vigore, ne', nel caso, se e' applicabile. Qualcuno che se ne intende, può dare un parere ? 

Capiamoci, io penso che sia lodevole qualunque iniziativa per dare impulso allo sviluppo tecnologico e alla realizzazione di infrastrutture.

Come noto, penso anche che la realizzazione di infrastrutture di TLC richiedano una qualche forma di intervento pubblico.

Penso infine che sia importante creare un level-playing field per chi opera in un mercato e tutelare la concorrenza.

Mi parrebbe quindi che sarebbe stato preferibile che una tale infrastruttura fosse offerta in wholesale a tutti gli operatori interessati, magari anche con criteri per favorire l'uguaglianza sostanziale, ovvero favorendo i piccoli, magari anche tre neolaureati...

E voi, cosa ne pensate ?

Se il pc ti cade sulla testa...

Vi ricordate questa notizia ? Se il pc ti cade sulla testa....
Troppi traumi da «caduta di computer» Il computer può «fare male» davvero. I dati del sistema di sorveglianza Usa rivelano che dal ' 94 al 2006 ha provocato oltre 78.000 incidenti (a carico delle estremità, ma anche traumi cranici) curati nei pronto soccorso. Le cause? Cadute del monitor o della tastiera, per lo più in casa.
Non so quale sia la fonte del Corriere, sta di fatto che 5 giorni fa era uscita questa notizia su un giornale olandese:

Flinke stijging computer-verwondingen - DePers.nl.
Het aantal verwondingen dat mensen door hun computer hebben opgelopen is in dertien jaar tijd met 732 procent gestegen. Dat is meer dan twee keer de stijging van het aantal huishoudens met een computer (309 procent). Het Amerikaanse onderzoek wordt in het julinummer van het American Journal of Preventive Medicine gepubliceerd.
Il giornale olandese cita il numero di Luglio 2009 della rivista "American journal of Preventive Medicine. (che non e' ancora uscito,l 'attuale edizione e' quella di Giugno 2009).

Ecco l'articolo sulla rivista "American Journal of Preventive Medicine"
Acute Computer-Related Injuries Treated in U.S. Emergency Departments, 1994–2006.
During the study period, an estimated 78,703 (95% CI=61,394–96,011) individuals, aged 1 month–89 years, were treated in U.S. emergency departments for acute computer-related injuries. Children aged <5 years had the highest injury rate of all age groups. The most common cause of injury was tripping or falling by patients aged <5 years (43.4%) and ≥60 years (37.7%) and hitting or getting caught on computer equipment for individuals of all other ages (36.9% of all cases). While injuries to the extremities were most common (57.4%), children aged <10 years most often had injuries to the head (75.8% for those aged <5 years and 61.8% for those aged 5–9 years). When the locale of injury was recorded, 93.2% of injuries occurred at home. The number of acute computer-related injuries increased by 732% over the 13-year study period, which is more than double the increase in household computer ownership (309%).

The Pirate Bay, accuse di insider trading

tra il dire e il fare...

The Pirate Bay, accuse di insider trading | Net Economy | Webnews.
Non solo pirati, ma anche speculatori fnanziari. Attorno alla Baia dei Pirati il polverone non accenna a placarsi ed anzi un nuovo capo di imputazione va a circondare l'operazione di cessione della Baia alla svedese Global Gaming Factory X. Tutto nasce dalla semplice osservazione dei dati relativi alle operazioni di compravendita delle azioni della società acquirente, quotata in borsa a Stoccolma ed improvvisamente oggetto di strane attenzioni quando ancora l'operazione non era stata resa pubblica.

Sul ridimensionamento di Tiscali

Light Reading Europe - Broadband - Tiscali Takes Next Step to Survival - Telecom News Analysis.
That leaves Tiscali with its domestic Italian broadband services business, but that isn't exactly a big-time operation: It generated just €75 million (US$105 million) in revenues, and €5 million ($7 million) in earnings (before tax and interest), during the first quarter of 2009. 
fa un certo effetto vedere una Tiscali piu' piccola della I.NET...

... Tiscali's next big hurdle is to sort out its finances and shore up its debt, for which it has, at least, a plan. (See Tiscali Tackles Its Debt.) The first stage of that plan has been put into action, with the carrier announcing late Tuesday that, following approval at a shareholders' meeting, it's set to raise €190 million ($267 million) from the first of three planned capital increases, and will reduce its volume of shares with a one-for-ten reverse stock split.

...Pyramid Research analyst Stela Bokun provides something of a comforting outlook for Tiscali. In a recent report, "Communications Markets in Italy," Bokun noted that DSL is set to be the dominant access technology in Italy in 2014, accounting for 58 percent of all fixed lines, with fiber access accounting for just 4 percent. She also expects the likes of Wind and Tiscali to be able to win some market share from Telecom Italia during the coming years.

In addition, Tiscali could also boost revenues and offer bundled services if it launches its planned mobile virtual network operator (MVNO) service: The operator struck an MVNO agreement with Telecom Italia in 2007. The operator plans to unveil a new business plan once it has its debts restructured and the sale of the U.K. operation is completed.

Io sull'MVNO non ci conterei troppo, come marginalita'...

Con le mani nella marmellata

RIAA triumphs in Usenet copyright case | Digital Media - CNET News.
In a decision that hands the RIAA an overwhelming victory, U.S. District Judge Harold Baer of the Southern District of New York ruled in favor of the music industry on all its main theories: that Usenet.com is guilty of direct, contributory, and vicarious infringement. In addition, and perhaps most important for future cases, Baer said that Usenet.com can't claim protection under the Sony Betamax decision. That ruling says companies can't be held liable for contributory infringement if the device they create is "capable of significant non-infringing uses."

...The RIAA produced evidence, however, that Usenet.com destroyed evidence or failed to produce witnesses on multiple occasions. The RIAA accused Usenet.com of intentionally destroying the contents on seven hard drives that contained employee-generated data; providing false information; and attempting to prevent employees from giving depositions by sending them to Europe.

UPC Fiber Power. 120Mbps

In olanda. Peccato per la fortissima asimmetria.


Aggiornamento sulla Phibra.

Ho parlato con una gentile persona di Telecom Italia che, letto il mio post, e' intervenuto con dei controlli a campione sul call-center per verificare correggere il messaggio.

La sperimentazione e' accessibile ai condomini dei palazzi attrezzati, anche se hanno gia' Alice (per gli altri operatori ci sarebbe un  problema di concorrenza).

Per quanto riguarda gli utenti business, lavorano con un panel che da' piu' significativita' agli esiti.

La sperimentazione deve servire prevalentemente a rodare procedure e ottenere feedback da clienti sui processi; infatti nei grandi centri la decisione si conferma FTTH.

a Quinta 's weblog : un Blog di Stefano Quintarelli: Diritto all'oblio

UPDATE: pare che ho preso una cantonata. il testo della proposta di legge effettivamente prevede che una persona, nei termini indicati, possa chiedere dal sito sorgente l'eliminazione dell'informazione. questo e' oltre quanto prevedeva il garante.

mentre sono certamente d'accordo con la posizione del garante, non so se sono d'accordo su questa proposta di legge, piu' incline a non esserlo.

(resta cmq. la considerazione che non credo che vedra' la luce...)
--

Un videocomunicato di Travaglio ha ri-alimentato la discussione, omettendo pero' che il DDL in questione prevede l'oblio per i soli motori di ricerca esterni alla fonte originale.

Detto in altri termini, se dopo alcuni anni si andasse sul motore di ricerca del Corriere o di Repubblica, le notizie continuerebbero ad essere accessibili, mentre non lo dovrebbero essere da Google o Bing. (ammesso e non concesso che questo DDL possa mai vedere la luce, sopravvivendo a tutto l'iter di discussione in parlamento).

a Quinta 's weblog : un Blog di Stefano Quintarelli: Diritto all'oblio.

Non e' un tema facile. Abbiamo il diritto ad essere dimenticati ?

Il Garante della privacy ritiene di si e gia' da anni indica  un primo approccio che mi pare un tentativo abbastanza equilibrato.

Garante Privacy.

Il Garante (con una decisione adottata dal precedente collegio) gli ha dato in parte ragione e ha previsto che l'ente continui a divulgare sul proprio sito istituzionale le decisioni sanzionatorie riguardanti l'interessato e la sua società, ma - trascorso un congruo periodo di tempo - collochi quelle di vari anni or sono in una pagina del sito accessibile solo dall'indirizzo web. Tale pagina, ricercabile nel motore di ricerca interno al sito, dovrà essere esclusa, invece, dalla diretta reperibilità nel caso si consulti un comune motore di ricerca, anziché il sito stesso.

Ora questo approccio vorrebbe essere reso legge (Scheda Camera Lavori Preparatori) dall'iniziativa dell'On. Carolina Lussana.

Tra un disegno di legge e la sua approvazione c'e' una distanza maggiore che tra il dire e il fare (quante proposte di legge riguardanti Internet hanno animato la blogosfera per poi concludersi in nulla ?).

La perplessità che solleva Guido circa la non differenziazione tra editore professionista e scrittore amatoriale, mi pare pertinente.

Non credo di condividere la considerazione circa la responsabilizzazione dei motori di ricerca. Lo stesso risultato si puo' ottenere facendo in modo che il sistema dell'editore metta un "expire" alle pagine interessate, forzandone la loro esclusione dall'indicizzazione con i normali mezzi, una volta trascorso il lasso di tempo indicato.
per conoscere le motivazioni della decisione in questione del Garante, a firma Rodotà, Paissan, Buttarelli, si puo' leggerla qui.

01 luglio 2009

Scoop

LdB possiede una cravatta!

01072009

Malcolm Gladwell critica Chris Anderson

tipping point vs. the long tail...

da leggere tutto. pigli osolo un passaggio che si lega al mio post precedente.

Malcolm Gladwell reviews Free by Chris Anderson: Books: The New Yorker.
YouTube is a great example of Free, except that Free technology ends up not being Free because of the way consumers respond to Free, fatally compromising YouTube’s ability to make money around Free, and forcing it to retreat from the “abundance thinking” that lies at the heart of Free.

Dopo Joost, anche Yahoo chiude Maven; pare che Hulu non guadagni abbastanza; Youtube si sostiene ?

Total Telecom - Yahoo shuts down another video service.
Yahoo Inc. said it is winding down online-video service Maven Networks, which it acquired last year for $160 million, as part of the company's continuing effort to shed noncore properties.

Joost alza bandiera bianca | Contenuti digitali | Webnews.
L'annuncio arriva sottovoce, con un semplice post, ma fa molto rumore: Joost, il famigerato "Venice Project" che prometteva di rivoluzionare la fruizione video in Rete, ha alzato bandiera bianca. Un passo indietro, mascherato da una riorganizzazione interna, sigilla la sconfitta di un'idea nata come software, proseguita come servizio e terminata verso una ennesima reinvenzione improvvisata.

a Quinta 's weblog : un Blog di Stefano Quintarelli: Hulu guadagna o perde ?.
..When you buy an episode on iTunes everyone in the production food chain makes a profit. Hulu and its ilk are money-losing services that rely largely on concessions in various guild contracts that pretty much keep the writers and producers and actors from sharing in profits that aren’t there anyway, at least not yet.

Is YouTube the biggest loss-making machine in history? | Technovia.
Basically, at the moment, every time someone watches a video on YouTube, it costs Google about 10¢. Delivering ad revenue of 10¢ per view is going to be a really big challenge, even for Google’s mighty ad sales machine.

Quale modello di business per il video online ?

a Quinta 's weblog : un Blog di Stefano Quintarelli: In cerca del modello di business.
Ne parlavo al telefono poco fa con Andrea. Ci sono alcuni business (la maggioranza, in realta'), che non possono essere sostenuti dalla sola pubblicita'. semplicemente la matematica non lo consente. E' anche il caso dei "giornali" Pero' potrebbero usare la rete per essere veicolati, solo che il costo del billing e soprattutto dell'"incassing" e' eccessivo. L'acuirsi della crisi dei media portera' sempre di piu' persone in ruoli chiave a cercare di ristabilire il bell'ordine andato, criminalizzando il nuovo. IMHO bisognerebbe rispondere non con una critica ma con una proposta costruttiva. Servirebbe un sistema di micropagamenti, necessariamente "esterno" al sistema finanziario, per non erodrere la loro struttura di ricavi tradizionali rendendo il business attuale insostenibile.

Toh, cosa vorrà mai dire ?

30062009(002)

30 giugno 2009

Global gaming factory X AG acquisisce The Pirate Bay

Pressrelease, May 30th 2009.

The listed software company, Global Gaming Factory X AB (publ) (GGF) acquires The Pirate Bay website, http://www.thepiratebay.org,

Ancora sull'egemonia culturale di Google - Critica ragionata all'articolo sul NYT.

Un mese fa ho scritto questo post sull'egemonia culturale di Google, prendendo spunto da un post su GigaOM (il mio tema era la critica a Google, non Wave...). (Rispondero' qui ai due commenti sul blog di Vittorio Zambardino che ho visto troppo tardi..)

Sembra un post premonitore. Infatti adesso arriva questo articolo del New York Times su Google che cerca di spiegare che "no, non sono troppo grande"...

Google Makes a Case That It Isn’t So Big - NYTimes.com.

 Mr. Wagner, who is Google’s “senior competition counsel,” faces the Sisyphean task of convincing the world that his employer is not unassailable. “Competition is a click away,”
... “We are in an industry that is subject to disruption and we can’t take anything for granted,” he adds.

"La concorrenza è a distanza di un clic". Non sono d'accordo. Lo era quando il mercato era aperto e in crescita. oggi la crescita di Internet e' quasi flat, la gente e' gia' stata raggiunta e il brand e' costruito. Non e' come prima, quando gli utenti erano il 10% di quelli attuali. Inoltre, in Google, come scrivevo, "ci sono menti molto fini e brillanti e un grado di comprensione del mondo online che noi umani non riusciamo a intuire". Film gia' visto. Davanti agli analisti ed agli investitori devi spiegare che sei fortissimo, che nessuno ti puo' far male, davanti al pubblico devi dire "non siamo poi cosi' rilevanti"..

...  Google has begun this public-relations offensive because it is in the midst of a treacherous rite of passage for powerful technology companies — regulators are intensely scrutinizing its every move, as they once did with AT&T, I.B.M., Intel and Microsoft. Some analysts say that government opposition, here or in Europe, could pose the biggest threat to Google’s continued success.

Ah, ecco. (Simonite, re. il tuo commento su Zetavu:  infatti. IBM ha avuto molte decine di azioni antitrust)


... None of the investigations take aim at Google’s core advertising business. And unlike other technology giants in years past, Google has not been accused of anticompetitive tactics.

Nessuno ha mirato al cuore, ancora.
Non e' vero che AT&T e' stata smembrata per pratiche anticompetitive.
Nel 1984 AT&T si e' smembrata come effetto di una causa antitrust non per abuso ma perche' era troppo grossa, in ragione del principio alla base dello Sherman Act:

“If we will not endure a king as a political power we should not endure a king over the production, transportation, and sale of any of the necessaries of life,”

"Se non facciamo perdurare un re come potere politico, non dovremmo fa perdurare un re sulla produzione, trasporto e vendita di alcuna delle necessità della vita" e nel 1982 e' stato ritenuto che la telefonia era una delle necessità della vita.


But the investigations and carping from competitors and critics have Google fighting to dispel the notion that it has a lock on its market... “They describe where they are in a market under a kind of a fairy-tale spun gloss that doesn’t reflect their dominance of key sectors,” said Jeff Chester, executive director of the Center for Digital Democracy.
“Google search is an absolute must-have for every marketer in the world.”

Google cerca di dissipare l'idea che ha un controllo sul suo mercato.. "si descrivono come se fossero in una fiaba", dice il direttore  del centro per la democrazia digitale. "Google e' obbligatorio per ogni marketer del mondo". Achillefer, re. il tuo commento a Zetavu, tu forse "potresti" (molto in teoria) usare Altavista o Yahoo o uno degli altri 10 motori di ricerca, ma chi vuole fare una inserzione, no. Il Lockin viene da li.  Puoi guardare Telecarpi, ma i blockbuster stanno da chi ha soldi. Puoi usare newsearch.nz ma non andra' da nessuna parte, perche' non ha gli inserzionisti. Si chiama Superiorita' Economico Finanziaria. (costruita su una Superiorita' di Prodotto, e adesso supportata da Superiorita' di Presenza Industriale).

 ... some experts say that the steady stream of headlines about antitrust investigations could tarnish Google’s image with consumers, who by and large still view the company, and its growing list of free and innovative online services, positively.

"il costante flusso di notizie circa investigazioni dell'antitrust potrebbe danneggiare l'immagine di Google nei consumatori che vedono ancora l'azienda in luce positiva grazie alla lunga lista di servizi gratuiti ed innovativi."
Io scrivevo "offre cioccolata gratuita, spesso di buona qualità, agli utenti." e anche che fa bene, "non gli deve interessare monetizzare, ma colonizzare."


“It is absolutely right for Google to be worried, to be prepared, to be paranoid and to respond accordingly.” Kent Walker, Google’s general counsel, said the company expected its success would lead to greater scrutiny of its actions.

Google deve essere preparata e paranoica; il successo porta a un maggiore scrutinio delle sue azioni.

io scrivevo "Se ho ragione, questa e' una reazione che vedremo aumentare. Una prossima sfida per Google potrebbe essere, per mantenere la sua egemonia cultura e limitare reazioni avverse, trovare un modo di allargare e condividere il proprio successo con una base piu' ampia di persone, non comprando ogni tanto qualche startup e alimentando il principale business model di oggi: farsi comprare da Google."...


Mr. Wagner’s job has not been easy. The slides he uses in his presentations have been circulating long enough that Consumer Watchdog, an advocacy group that is critical of Google, has posted an annotated version of them that disputes nearly every one of Google’s assertions.

Curiosamente, il NYT ha messo i link ad AT&T, Intel, IBM e Microsoft ma non ha messo i link al Centro per la Democrazia Digitale e di Consumer Watchdog. (paranoia@work ?) Poco male, l'ho fatto io. E questa sotto e' la presentazione incriminata.

Anonymous Analysis of Google Charm Offensive

Eric E. Schmidt, Google’s chief executive, campaigned for Mr. Obama, advised the transition team and now sits on the president’s council of advisers on science and technology. Some former Google employees have taken influential posts in the administration.

Those ties have not helped Google with regulators, at least not so far. Yet they provide another source of concern for Google’s critics, who fear that the company may gain undue influence over important policy areas like online privacy regulation.

Mr. Wagner says that some of Google’s rivals, like Microsoft or AT&T, are not only much larger than Google but also spend far more on lobbying than it does.

l'AD di Google ha fatto campagna per Obama, l'advisor nel team di transizione ed ora e' consigliere del presidente ma per adesso non e' cambiato molto nell'atteggiamento dei regolatori e i competitor hanno paura che questa presenza influenzi il futuro delle regole in materia di privacy. Wagner nota che altri spendono piu' dollari in Lobbying.

...Mr. Wagner said he was gratified by Google’s success. “We know we have a lot of people doing searches and we are very proud of that,” he says. “We are not asking for sympathy.”

Wagner e' gratificato dal successo della sua azienda "c'e' tanta gente che fa ricerche e noi siamo molto orgogliosi. non chiediamo di essere simpatici".

Con questa battuta sta raggiungendo lo scopo.

Le partite di calcio di serie A su una Xbox360 vicino a voi

A un mese di distanza dal Regno Unito, adesso anche in Francia. A Scott Jovane (AD di Microsoft Italia) ho chiesto quando sarebbe successo anche in Italia ed ha glissato, dicendo che i film ci sono e lasciando intendere che del calcio non se ne parlava.

Canal+ live & on-demand TV comes to French Xbox 360s.

.. the French will be free to party up and watch more than 3,000 movies and TV shows, catch-up TV, French Ligue 1 soccer games

La Cina vieta l'uso di monete online per acquistare beni fisici

La misura tocca direttamente Tencent e i suoi 220Milioni di utenti. (che si scambiano i qqcent con renmimbi o dollari su mercati paralleli e che usavano i qqcent anche per comprare i polli.)

China bars use of virtual money for trading in real goods_English_Xinhua.
The most popular Chinese online credits are "QQ coins" issued by Tencent. com, which has at least 220 million registered users. In a media statement Saturday, the company said it "resolutely" supported the new rule.

29 giugno 2009

Chi sono i nativi digitali, quali sono e quanti sono ? - breve riflessione quali-quantitativa sull'argomento

La suddivisione nativi/immigranti digitali mi e' sempre sembrata riduttiva. Mi sono divertito cosi' a fare delle ipotesi e alcune classificazioni.

L'inizio dell'epoca va piazzato, a mio avviso, tra il 2000 e il 2001, anno in cui sono apparsi l'ADSL e l'iPod, di fatto staccando l'informazione definitivamente dal supporto e innescando la rivoluzione digitale.

In prima approssimazione, i nativi digitali sono quindi quelli che, quando questo e' avvenuto, potevano goderne, ergo, avevano una decina di anni o piu' nel 2000.

Poi ci sono quelli che si, usavano la rete, perche' all'universita' te la facevano usare, perche'serviva, ma non e' che fosse proprio che ci sguazzavi dentro, che la usavi come complemento di vita.

Dopo ci sono quelli che la digitalizzazione e la rete hai dovuto beccartele, volente o nolente, perche' servivano in ufficio.

Ovviamente ci sono anche i troppo piccoli e quelli piu' anziani. Ed ecco cosi' ho definito alcune categorie:

  • Nativi
  • Immigranti scolastici
  • Immigranti lavorativi
  • Estranei

A questo punto ho preso le tabelle demografiche dell'Italia e gli studi Istat sull'utilizzo di Internet ed ho incrociato i dati.
I "Digitalizzati" sono cosi' quelli che, per volontà o loro malgrado, sono stati costretti ad usare la tecnologia. In larga misura, gli immigranti lavorativi usano si' la rete, ma non è il loro mezzo, il loro acquario in cui sguazzare. Tornano a casa e spengono il computer. Non aspettarti di vederli twitterare in autobus. La rete non e' parte di tutta la loro vita, ma solo di quella lavorativa. Il loro non e' un Digital lifestyle.
Piramide Famiglie

Digitalizzati
Digital Lifestyle
Io ? mi ritengo nella media del pollo, come "immigrato scolastico"

Il tempo passato online aumenta...

 dell'81% in tre anni, in USA.

Americans greatly increasing time spent online - Research - BizReport.

American adults are now spending just under 4 hours each day online; that is an 81% increase over 2006 numbers

Ciò che potra' essere reso digitale, lo sarà
Ciò che potrà essere standardizzato, lo sarà
Ciò che potrà interoperare, lo farà

IMHO è inevitabile.

Limite

e il driver è la gratificazione istantanea.

IMHO

Programmatore Python cercasi

scrivere a : stefano (at) quintarelli.it

Il Commissario Reding a favore della net neutrality, contro la Hadopi

Commissario europeo Viviane Reding: "L'accesso a internet e' un diritto fondamentale" - Tecnologia - Altroconsumo.

Le nuove tecniche di gestione delle reti rendono possibile la prioritarizzazione del traffico. Gli operatori possono usare questi strumenti per ottimizzare il traffico e garantire una buona qualità del servizio in un momento di domanda in aumento e nella crescente congestione della rete in orari di punta. C'è però il rischio che la gestione del traffico possa portare a pratiche anti-competitive come la prioritarizzazione ingiusta di un certo tipo di traffico, oppure il suo rallentamento e, in casi estremi, il suo blocco. Credo fermamente nella necessità di tenere internet aperto alla concorrenza, all'innovazione e alla scelta del consumatore evitando che gli utenti vengano vincolati a certi servizi o prodotti.
...
Fin dal principio dell'intera discussione sulla proposta francese Hadopi, nel 2008, il cosiddetto metodo dei "tre ammonimenti e sei fuori", mi sono rifiutata di promuovere un tale sistema a livello europeo. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e della creatività artistica da una parte e il ruolo di internet nel promuovere importanti diritti fondamentali come la libertà di espressione e di informazione - diritti fondamentali che già si ritrovano in ognuno dei sistemi legali nazionali degli Stati Membri. E io credo che la legge Hadopi non sia riuscita a trovare questo equilibrio.

28 giugno 2009

Logistica senza errori (e ritorno lampo dell'investimento)

Finalmente e' stato pubblicato il Comunicato Stampa, avvallato da ABB

RFID Italia - Soluzione Rfid per Abb Italia.

Nello stabilimento Abb di Frosinone avevano bisogno di una soluzione che riducesse gli errori di movimentazione dei prodotti. Così si sono rivolti all'Rfid. Dopo l’analisi dei costi, infatti, il dipartimento Ict di Abb Italia ha definito le linee guida funzionali e tecnologiche per l’implementazione di un sistema di lettura su Rfid e affidato il progetto a Eximia
...Lo stabilimento Abb di Frosinone produce interruttori di bassa tensione per applicazioni industriali ed è riconosciuto in tutto il mondo come un modello di eccellenza nel settore. Qui è stata identificata un’area migliorabile nel sistema di tracking dei prodotti in uscita dalle cinque baie di shipping che caricano sugli autocarri circa 1.000 colli al giorno, identificati con codici a barre. In sintesi, il sistema bar code causava una media di quattro errori al giorno e non consentiva di identificare in tempo reale le difformità nel flusso di prodotti in uscita. Eximia ha così sviluppato la soluzione Rfid Shipment Management su Microsoft Windows Server 2003 con Microsoft SQL Server 2005 e BizTalk Server 2006 R2.

... La movimentazione di magazzino con tag ha aumentato l’efficienza del processo di spedizione, eliminandone gli errori e riducendo il tempo di scansione dei singoli colli. Il controllo in tempo reale sul flusso di materiali abilita una segnalazione immediata degli errori di caricamento. I responsabili di magazzino, infatti, dispongono oggi di informazioni puntuali sulla merce spedita, il flusso risulta facilmente analizzabile e le funzioni avanzate offrono visibilità su diverse informazioni di processo....


Il tasso di errore e' passato dal 4‰ allo 0% (se ci sono errori di lettura vengono riprocessati).  Almeno questo e' il dato ad alcuni mesi dall'avviamento.

Il ritorno dell'investimento, eliminando le eccezioni da gestire, reinvii,ecc, senza considerare la soddisfazione, e' calcolato in meno di 4 mesi 4.

Fantastico. Un complimentone grosso ai coleghi di Eximia che hanno fatto un vero capolavoro!

(update typo: corretto 4% in 4‰)

Interessanti dati dall'Economist sulle differenze delle scuole in USA, Europa ed Asia

Lexington: The underworked American | The Economist.

American children have it easier than most other children in the world, including the supposedly lazy Europeans.

They have one of the shortest school years anywhere, a mere 180 days compared with an average of 195 for OECD countries and more than 200 for East Asian countries. German children spend 20 more days in school than American ones, and South Koreans over a month more. Over 12 years, a 15-day deficit means American children lose out on 180 days of school, equivalent to an entire year.

American children also have one of the shortest school days, six-and-a-half hours, adding up to 32 hours a week. By contrast, the school week is 37 hours in Luxembourg, 44 in Belgium, 53 in Denmark and 60 in Sweden. On top of that, American children do only about an hour’s-worth of homework a day, a figure that stuns the Japanese and Chinese.

27 giugno 2009

Ci sono o non ci sono ?

Banda larga, il pre-Cipe conferma 1,5 miliardi di euro contro il Digital Divide - Notizie - vnunet.it.
Gli 800 milioni di euro sono il cuore del piano anti Digital divide. ...
Ora si aspetta l'ok del Cipe

Il CIPE ha allocato
  • Sostegno all'economia:  3955 milioni per l'abruzzo, 300M per le aziende in crisi "tra cui quelle degli stabilimenti FIAT di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese.".
  • Infrastrutture strategiche: 79M per 10Km sulla Salerno-Reggio Calabria, 106M per 2Km di metropolitana leggera a Torino,  1.611M per la Autostrada BS-BG-MI, ecc.
  • Fondo infrastrutture: 226M per l'ediliza scolastica in Abruzzo,
  • 14M per l'Autorita' Europea per la Sicurezza Alimentare,
  • 12M per la flotta sui Laghi Maggiore, Garda e Como
  • ANAS: 1.144M per opere e 270M per servizi
  • Aeroporti (ENAC, SAT e GESAC) 222M
Qui c'e' il comunciato stampa del Consiglio dei Ministri di ieri ma non ne trovo traccia. Ho guardato anche nei comunicati dei consigli di maggio, senza trovarne.

Confesso di non capirci. Qualcuno ha info definitive ?

L'Autorita' brasiliana Anatel impone nuove condizioni a Telecom e Telefonica

Anatel impõe novas condições a Tel Italia e Telefônica - Abril.com.

E' una notizia certamente abbastanza buona, nel senso che possono continuare entrambe a stare sul mercato (non come in Argentina).

Oltre ai 28 requisiti messi nel 2007, ne sono stati introdotti altri quali il divieto di partecipazioni incrociate  a consigli di amministrazione, obbligo di deposito degli atti di nomina entro 30 giorni, esclusione da voti su materie che riguardino l'altra societa', deposito delle informazioni relative a contratti tra le societa', controlli annuali per verificare il rispetto, ecc..

Bel mondo antico. Il web causa le dimissioni del presidente della Consob (L'autorita' di sorveglianza sulla borsa)

CONSOB NODO ANNUNCI LEGALI SU STAMPA DIETRO DIMISSIONI CARDIA - Agenzia di stampa Asca.
La direttiva europea sulla trasparenza societaria prevede infatti una riforma della pubblicita' degli atti della vita societaria.... si e' trovato un punto di equilibrio in base al quale gli atti societari vengano pubblicati su internet, come richiesto dalle stesse societa' quotate per ragioni economiche.

Questo orientamento ha trovato una forte opposizione da parte degli editori, preoccupati di perdere una consistente fonte di ricavi, tanto piu' in un periodo di forte calo della pubblicita'.

Quando il presidente Cardia e' stato ascoltato dalle Commissioni competenti di Camera e Senato sulla direttiva, e' emerso un orientamento del Parlamento volto a cercare di mantenere l'obbligo di pubblicazione sui quotidiani e quindi a rideterminare le modalita' di applicazione della direttiva. Secondo quanto si apprende, all'interno della Consob non si e' riuscito a trovare un accordo su questo approccio, per l'opposizione di alcuni consiglieri, ed il Presidente ha dovuto prendere atto dell'impossibilita' di trovare una sintesi. Di qui la decisione di presentare le dimissioni.

Sorge spontanea una domanda... che c'entra il Parlamento con le modalita' di informazione ? L'Autorita' di sorveglianza non dovrebbe essere "indipendente" ?

Jajah diventa piu' usabile...

Jajah e  Funambol del mio amico Fabrizio hanno fatto una buona cosa. Jajah e' quel servizio per cui invece di pagare una telefonata internazionale per parlare con "caio", da cellulare chiami un numero locale "assegnato" a caio, il flusso dati viene portato via rete a destinazione e da li' esce nuovamente come telefonata verso caio.

Il risultato netto e' che paghi la telefonata internazionale molto meno (non a livelli da skype o squillo, ma poco piu' e conviene, se devi chiamare da cellulare). La complessità era nel setup della relazione numero_remoto_destinatario - numero_locale_originante.

Addesso la cosa e' piu' semplice: vai sul sito, lui ti manda un SMS autoconfigurante, schiacci su Jajah e la tua rubrica magicamente viene aggiornata con tutti i numeri internazionali duplicati con i corrispondenti numeri locali. Cioe' "Stefano +15551234567" crea un altro contatto "Stefano JAJAH 021234567".

26 giugno 2009

DDP: Digital Divide Politico. Solo una medaglietta ?

Alfonso e' andato a Roma a parlare di internet  all'Intergruppo parlamentare 2.0 (i parlamentari amici di Internet edelle tecnologie). (Presentazione Roma)

come e' andata ?  alfonsofuggetta.org » Blog Archive » Incontro a Roma.
Ebbene si.
Ho fatto l’incontro a Roma.
Sapete in quanti si sono presentati?
Uno, 1, dicesi 1.
Non dico altro.

Al gruppo aderiscono 29 parlamentari.

Ovviamente ci sono i lavori, le trasferte, le missioni, e tutto quello che vogliamo, per cui non e' ascrivibile un generale disinteresse come quello che appare dall'affluenza. Detto in parole povere, qualcuno certamente avrebbe voluto ma non poteva.

Ma che diamine, uno su 29 ? Allora il momento scelto e' stato sbagliato.
(qui ci sono le scuse ad Alfonso).

Ad un incontro con alcune persone che hanno curato la campagna Internet di Obama mi era stato spiegato il motivo per cui avevano messo la pubblicità nei cartelloni virtuali in un videogame di guida: non tanto per raggiungere cosi' dei ragazzi potenziali elettori, ma perche' pensavano che questa notizia sarebbe rimbalzata sui media tradizionali, come effettivamente è stato
"use new media to generate old media".

Ci saranno altri incontri ed altre opporunità di confronto. Avremo la possibilita' di verificare posteriori che si sarà trattato solo un incidente di percorso, che l'iscrizione a quel gruppo non e' solo una "medaglietta di modernità" da appuntarsi.

Opere orfane: piuttosto di niente, meglio piuttosto ?

Le opere orfane sono quelle di cui non si sa chi e' il titolare dei diritti.

Il tema sono i libri che vengono digitalizzati da Google.
Due articoli da leggere:
Da quanto ho capito queste verranno rese disponbili e, se il titolare dei diritti si fa vivo, potrebbero essere vendute e Google tratterra' una percentuale, diversamente saranno rese disponibili al pubblico.

Certo, BigG con la sua superiorita' economico-finanziaria sara' il più grande (e realisticamente unico) deposito di opere letterarie e con lo sviluppo dei lettori digitali basati su epaper (il kindle di amazon e' paragonabile all'apple 2 nella storia dei pc..) diverrà uno dei più grandi editori librari.

Ma questo, IMHO, non dovrebbe frenare questa iniziativa. Anche se si creasse un monopolio di fatto sulle opere orfane e di pubblico dominio, secondo la dottrina antitrust, il monopolio di per se non è una cosa sbagliata. solo il suo abuso lo è.

Non conosco i dettagli e non posso quindi esprimere una opinione compiuta ma di primo acchito questa cosa mi sembra positiva.

Basta che chiunqua altro voglia farsi le proprie scansioni possa farlo, ovvero IMHO
  • chiunque dovrebbe avere diritto a fare le scansioni e pubblicarle come fara' Google e
  • dovrebbe essere possibile per tutti sapere se una determinata opera è ancora orfana o se qualche avente diritto lo ha reclamato da Google. IMHO anche questa info dovrebbe essere pubblica.
Frenare la diffusione di opere orfane solo perche' si ha paura di un eventuale abuso futuro, mi sembra come darsi preventivamente la famosa martellata per punire un futuro eventuale comportamento della moglie.

Cosa ne pensate ?

Organizzare (quasi tutta) l'informazione del mondo e renderla accessibile (quasi a tutti)

Beijing Adds Curbs on Access to Internet - NYTimes.com.
Google designed a new search engine for Google.cn, its Chinese service, that would not pull up references to politically delicate subjects like Falun Gong, the banned spiritual movement, or the 1989 killings in and around Tiananmen Square.

O la borsa o la vita

Brescia Oggi:
L’accordo di vendita del 50% di Sofora potrebbe arrivare già domani o domenica
L’addio all’Argentina spinge il titolo Telecom [in borsa, ndr]

Ma guardiamo al futuro.
Io spero che non venga venduta Etecsa. Senno' mi sembrerebbe come la barzelletta dei pazzi e dei 100 cancelli.

L'Economist e la crisi dell'editoria

Presentati il 22 giugno scorso i risultati economici dell'anno fiscale dell'Economist

Results for the year ended March 31st 2009 | Economist Group.
  • EBIT in aumento del 26%
  • Ricavi in aumento del 17%
  • Dividendi in aumento del 8%
  • Copie vendute in aumento del 6,4%
  • Ricavi da pubblicità in aumento del 29%
  • Page view in aumento del 53%
Economist.com's performance has been strong, driven by a strategy to make it a place for intelligent debate

Tanto di cappello...

Cloud Computing e I.NET

Structure 09: Akamai’s CEO Explains Why the Middle of the Net Is Such a Drag.

6 Key Ingredients for What Is Cloud Computing:
  1. Computing accessed via the Internet — not proprietary networks that enterprises have used before.
  2. Outsourced and shared infrastructure — without shared you won’t get efficiencies.
  3. Scalable resources that you get on-demand.
  4. Metered use — only pay for the piece you use.
  5. Need a new level of reporting and insight, plus a new level of security.
  6. 10 years of history led us here.
Qualcuno della "vecchia" I.NET, potrebbe lasciar un commento al riguardo ?

Era Novo ieri

Frego il titolo a Mante... ;-)..

Il mio articolo su Nova di ieri: Economia digitale - Regole per l'uso

25 giugno 2009

MAC con schermo calamitato, buon compagno per Launchbar e VoIP (ovvero come telefonare con il MAC parte seconda)

Come avevo scritto (e postato lo script), ho installato un client voip e grazie all'integrazione con l'address book sono piu' contento di prima.
Dato che uso Launchbar, ho pensato bene di fare una integrazione ancora piu' comoda: cmd-spazio, tre lettere del nome, invio e il client fa il numero. Lo script per integrare con Launchbar e' questo: Scarica DialLaunchBar
Si puo' mettere ovunque e nelle preferenze di Launchbar va impostato come lo script da usare per la selezione di un numero telefonico.

A questo punto la domanda sorge spontanea... E mentre non sto parlando, dove le metto le cuffiette ?

qui:
Foto Gli angoli dello schermo del mac sono infatti calamitati (per tenere chiuso lo schermo).

SIAE: approva il bilancio "per senso di responsabilita"; vengono denunciati compensi "iperbolici" , quasi la meta' dei soci abbandonano l'assemblea, manca il numero legale e non viene eletto il Presidente.

S.I.A.E. ConfSAL - Home.
FUMATA NERA http://www.siaeconfsal.org/public/2009-06-24.pdf

L’Assemblea dei Soci, tenutasi nella giornata del 23 corrente, ha rappresentato il significativo momento di discontinuità da noi tanto auspicato.
Particolarmente “travagliata” è risultata la discussione sull’approvazione del bilancio (presentato in pareggio solo grazie a riserve, accantonamenti e rivalutazioni patrimoniali) che ha subito un’articolata e motivata critica da parte di associati di primissimo piano e che è stato, alla fine, approvato (con l’astensione di una parte significativa dell’Assemblea) esclusivamente per “senso di responsabilità”.
...
A margine non si può che rimanere stupefatti nell’apprendere, da interventi in assemblea, gli iperbolici importi erogati, per retribuzione di risultato, ad alcuni altissimi dirigenti della SIAE.
Le riforme regolamentari, presentate per mera ratifica all’Assemblea in quanto atti già assunti dal C.d.A., non sono state approvate e “l’effervescenza” della discussione ha portato all’abbandono della riunione da parte di quasi la metà dei membri dell’Assemblea, che, tra l’altro, rappresentano la parte più cospicua degli incassi della Società.
Essendo, quindi, venuto meno il numero legale non si è proceduto all’elezione del Presidente.

Tariffe di terminazione fisso-mobile a 0,04 Euro/minuto entro il 2011

In Spagna. In Italia nel 2011 sara' 0,053 (il 30% in piu')

Mettiamo una Levy per salvare la Kodak ?

Kodak ha deciso di smettere di produrre le pellicole non professionali (Kodachrome)

UPDATE: Critica ragionata alla sperimentazione della Phibra - Gli utenti attuali Internet pare siano esclusi !

UPDATE:

Ho parlato con una gentile persona di Telecom Italia che, letto questo post, e' intervenuto con dei controlli a campione sul call-center per verificare correggere il messaggio.

La sperimentazione e' accessibile ai condomini dei palazzi attrezzati, anche se hanno gia' Alice (per gli altri operatori ci sarebbe un  problema di concorrenza).

Per quanto riguarda gli utenti business, lavorano con un panel che da' piu' significativita' agli esiti.

La sperimentazione deve servire prevalentemente a rodare procedure e ottenere feedback da clienti sui processi; infatti nei grandi centri la decisione si conferma FTTH.
---

Abbiamo appena visto come e' fatta una fibra che entra in una casa in Olanda.

Questa, invece, e' la italica Phibra. (terminazione ed armadio)

Terminazione Fibra Armadio Phibra
Ringrazio il caro amico a cui e' stato installato in cantina mesi fa e che me le ha spedite.
La barra nera di fianco all'armadio e' un metro, per avere un raffronto.

Premetto che non ho informazioni da insider e quindi mi posso basare solo sulle dichiarazioni di questo amico. Cio' detto, se qualcun altro ha informazioni o commenti similio opposti, lo prego di scriverli !

Scrive il nostro amico:

L'armadio e il collegamento delle linee su fibra é attivo da mesi.
Ieri é arrivata la brochure che conosci con una bella lettera all'Amministratore del Condominio che viene invitato a promuovere la sperimentazione gratuita fino al 31 Marzo 2010 fra i condomini.
Telefono al 800187800 che mi precisa che solo i privati, e solo questi, già in possesso di una semplice linea RTG di Telecom, può partecipare alla sperimentazione gratuita. Se hai una linea ISDN o Alice sei fuori. Ovviamente sei fuori se operi con altro gestore.
Nella nostra casa nessuno ha più un collegamento RTG Telecom --> quindi non si sperimenta.
Unica alternativa chiedere un nuovo allaccio con nuova linea a 96,00 Eur, poi quando la linea é attiva chiedi di aderire alla sperimentazione e sembra tutto gratuito.
Ovviamente continui a pagare l'altro operatore e non so come se la possano cavare con i fili nell'impianto domestico.

Se fosse vero cio' che dice il mio amico, raramente avrei visto in un trial un simile concentrato di svarioni.

Qualcuno cortesemente puo' provare a richiedere e confermare o smentire ?

  1. Perche' solo privati ? se si vogliono evitare i palazzi uffici, basta non includerli nella sperimentazione (*). Uno che ha una ditta individuale e lavora da casa sarebbe estremamente in target, ma, ahime per lui, non puo...
  2. Devi avere una linea telefonica ma NON ADSL, per poter partecipare. gli utenti Internet attuali sono esclusi!
    Cioe', se negli ultimi 10 anni non ti fregava nulla di Internet, il fatto che c'e' una sperimentazione della Phibra ti dovrebbe infondere magicamente un impulso irrefrenabile a partecipare. Non che forse che i papabili sono quelli gia' ordinati ? Capisco per i clienti di altro operatore, ma almeno, quelli di Alice... che diamine!
  3. Se sei minimamente interessato, al 99,99% hai  gia' un DSL (di TI o di altro operatore) in questo caso devono portarti un altro doppino in casa! Ma dico, adesso ci mettiamo a tirare il rame ? Quando gia' sappiamo che il VDSL nelle grandi citta' non ci sara' ? (BTW, tra FTTH e VDSL ballano 650.000 tonnellate di CO2 l'anno...)

Posso scommettere sull'esito della sperimentazione: sara' un flop di adozione, con costi ingenti ed una significata bassissima dei risultati (gli utenti Internet sono esclusi!!!!!)

Il palazzo dove ho preso il volantino della Phibra ha 14 appartamenti, di cui 2 soli abitati da privati. Eppure ci hanno portato l'armadio per una sperimentazione accessibile solo ai privati.

Ma dico, se questa e' la regola (sicuramente dovuta a questioni di processi, sistemi informativi, ecc), proprio in quel palazzo dovevano portarla ? quel palazzo era ovviamente da escludere ! un minimo di analisi per decidere dove investire nella sperimentazione, no ?

Altro esempio, nel condominio del mio amico ci sono 1/4 degli appartamenti con linee intestate a società, poco piu' di 1/4 clienti Wind, 1/4 clienti Fastweb e poco meno di 1/4 cui non interessa internet.

Secondo voi, cosa faranno se non cambiera' qualcosa ? il mio amico dice...

Noi rinunciamo in blocco e chiederemo la rimozione della centrale ...

"Ci sono piů cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia" scriveva Shakespeare e probabilmente e' cosi' anche in questo caso.

Ci saranno certamente delle cose imperscrutabili "da fuori" per cui questa cosa sara' giusta cosi...  ma, giudicando solo da cio' che si vede, fare una sperimentazione scegliendo cosi' il target e con quei criteri di accesso, probabilmente era meglio non farla.

24 giugno 2009

Fibre to his home

IMG_1707 Confrontiamo con la Phibra...

Internet Thought.

An installer is required to do 11 installs per day. Homes like mine are easy. and they can do 20 of them on a good day. High Rise is difficult and takes more time. Older homes are also a pain. they sometimes need to drill straight from outside into the living room. A max of 6db signal loss is allowed. They try to do alot less, between 1 and 3. All in all the installation took only 15 minutes.

Il Ministero delle Comunicazioni - Elenco Hot Spot WIFI

Il Ministero delle Comunicazioni - Hot Spot WIFI.

Nei files che troverete in allegato, si è cercato di rintracciare e di catalogare al meglio alcune migliaia degli hotspots presenti sul territorio nazionale; le informazioni che troverete sono state strapolate ed elaborate dopo aver fatto uso dei seguenti motori di ricerca: Jiwire: http://www.jiwire.com/search-hotspot-locations.htm Boingo: http://mobile.boingo.com/search.html?pgt=results&cnty=IT Tin.it: http://tin.alice.it/mobile/trovaHotspot.aspx


Si, lo so che non si chiama piu' Ministero delle Comunicazioni ma Ministero per lo Sviluppo Economico/dipartimento per le Comunicazioni, ma se non lo cambiano loro nel sito web (a parte il banner, la title bar recita ancora cosi'), figuriamoci se lo faccio io che vorrei anzi che ci fosse un Ministero per l'ICT!!

cio' detto, bella questa iniziativa di dare un elenco degli access point, facilitando la vita agli utenti.

mi rimane incomprensibile solo una cosa: perche' non hanno usato l'elenco del Ministero e invece hanno messo gli elenchi commerciali di tre fornitori ?

Tutti i provider devono fare (e fanno) al ministero le dichiarazioni per ogni Access Point che installano, dichiarazioni che finiscono in un DB presso il ministero stesso.

In questo elenco, ad esempio, mancano tutti gli AP a 5GHz.

Forse chi lo ha prodotto operativamente non sapeva dell'esistenza di un tale Registro presso il Ministero ?

Beh, fatta una bella cosa, c'e' un'opportunita' per migliorarla...

Condividere le nuove infrastrutture FTTH ha un grande senso economico

Il mio amico Benoit Felten mi ha mandato in anteprima il suo nuovo rapporto "Open Access Makes Economic Sense" che e' decisamente un bel lavoro (attenzione, con "open access" lui intende una cosa diversa da cio' che c'e' in Italia, intende la condivisione delle nuove infrastrutture FTTH).

Lo studio presenta i risultati di una analisi di realizzazione di una nuova infrastruttura; cio' che si evince è che

  • il modello è piu' sensibile al takeup che all'arpu: conta di piu' che ci siano tanti utenti in fretta piuttosto che farsi pagare tanto. 
  • e' impossibile che una FTTH si paghi in meno di 5 anni, a meno che l'adozione non sia >30%; nei mercati occidentali appare piu' realistico 8 anni.
  • con 1000$ di costo per casa, arpu di 80$, adozione al 30% e margine al 45%, il payback avviene in poco meno di 8 anni, senza considerare il costo del capitale.
  • se viene considerato un WACC del 10%, il tempo per il payback diventa circa 12 anni

Anche la Svezia conferma che l'IP address è un dato personale - probabilmente non cambia un granchè

The Swedish Supreme Administrative Court ruled that IP numbers should be considered personal information. This decision is similar to analogue cases which took place in Italy in 2007, the so-called "Peppermint" cases.

1-     1. Firstly, please remember that in 2005 the Swedish Data Inspection Board [DI] ruled that an IP-number is personal data.

2-     Now, The Supreme Administrative Court confirmed the ruling on 18 June 2009.

The decision is to be found here  (Swedish)

3. Implications of this decision are controversial. Interestingly, according to both DI and Antipiratbyrån, that court decision will NOT have any implication on the Antipiratbyrån/IFPIs possibility to store IP-addresses. The Ipred directive, implemented on the 1st of April 2009, will likely (according to DI) enable APB/IFPI to store IP-addresses without needing exemptions from DI. That will be more thoroughly by DI investigated later this year.

Processo Google rinviato, mancava l'interprete

Processo Google rinviato, mancava l'interprete - Tom's Hardware.
Il processo italiano contro Google per la pubblicazione di un filmato su Google Video in cui, in una scuola torinese, un ragazzo down era schernito e umiliato, subisce un nuovo intoppo. L'udienza che si doveva tenere oggi presso la Procura di Milano, infatti, è stata rinviata al 29 settembre, a causa della mancanza dell'interprete, ammalato, che doveva tradurre una deposizione di un ingegnere di Google.

23 giugno 2009

Diritto all'oblio

Non e' un tema facile. Abbiamo il diritto ad essere dimenticati ?

Il Garante della privacy ritiene di si e gia' da anni indica  un primo approccio che mi pare un tentativo abbastanza equilibrato.

Garante Privacy.
Il Garante (con una decisione adottata dal precedente collegio) gli ha dato in parte ragione e ha previsto che l'ente continui a divulgare sul proprio sito istituzionale le decisioni sanzionatorie riguardanti l'interessato e la sua società, ma - trascorso un congruo periodo di tempo - collochi quelle di vari anni or sono in una pagina del sito accessibile solo dall'indirizzo web. Tale pagina, ricercabile nel motore di ricerca interno al sito, dovrà essere esclusa, invece, dalla diretta reperibilità nel caso si consulti un comune motore di ricerca, anziché il sito stesso.
Ora questo approccio vorrebbe essere reso legge (Scheda Camera Lavori Preparatori) dall'iniziativa dell'On. Carolina Lussana.

Tra un disegno di legge e la sua approvazione c'e' una distanza maggiore che tra il dire e il fare (quante proposte di legge riguardanti Internet hanno animato la blogosfera per poi concludersi in nulla ?).

La perplessità che solleva Guido circa la non differenziazione tra editore professionista e scrittore amatoriale, mi pare pertinente.

Non credo di condividere la considerazione circa la responsabilizzazione dei motori di ricerca. Lo stesso risultato si puo' ottenere facendo in modo che il sistema dell'editore metta un "expire" alle pagine interessate, forzandone la loro esclusione dall'indicizzazione con i normali mezzi, una volta trascorso il lasso di tempo indicato.

Cio' detto, il tema e' tutt'altro che banale.

22 giugno 2009

Domani in tribunale verranno ascoltati i manager di Google...

...da quanto mi risulta, per la vicenda del ragazzo down.

Il caso non e' cosi' ovvio... vi invito a leggere qui. (un estratto)
Youtube è un "mere conduit" ? e' da vedersi. ...le imputazioni, da quanto mi risulta, riguardano la diffamazione aggravata e trattamento illecito di dati a fini di profitto. da quanto capisco la pena e' carcere fino a 3 anni e multa fino a 1032 euro.

... il secondo addebito è il trattamento illecito di dati personali sensibili....  chi autorizza YT a rendere tali informazioni disponibili a chunque ?

...l'aspetto critico è che sta entro fine 2009 deve essere recipta in Europa la direttiva sui servizi audiovisivi (prima chiamata "TV senza frontiere, oggi giustamente Audiovisual Media Services) ... dove si ferma il trattamento automatico possibile da parte di un sistema perche' esso sia un "mere conduit"?

(update) Calcio o Economia ? Meritocrazia.

Specchio dei tempi

Questa nazionale è a fine ciclo Allarme rosso, ma Lippi non ci sta - Calcio - Sport - Repubblica.it.

"I giovani devono essere inseriti gradatamente", ha detto Lippi. E' quello che ripete l'intero calcio italiano, quando frena la carriera dei pochi talenti che ancora gli capitano per le mani. La nazionale, sotto questo aspetto, è lo specchio perfetto di un calcio italiano in crisi non solo economica ma anche organizzativa e quasi esistenziale. Forse questa è la squadra migliore possibile ma di sicuro non ha giocato mai, si è svegliata solo quando è stata colpita. C'è un problema di giocatori, di gioco, di mentalità e di tenuta fisica: forse lo risolveremo, ma al momento la radiografia è questa. Il Brasile ha giocato di classe e in forte velocità, noi non siamo mai esistiti. E anche i primi tempi con Usa ed Egitto sono stati pesantemente insufficienti. A corto di idee e di fiato. Lippi alla vigilia della Confederations Cup ha negato - anche risentendosi un po' - che Spagna e Brasile avessero superato in questi tre anni l'Italia. "I campioni del mondo siamo noi, non c'è nessun gap da recuperare". Ma anche questa è una negazione della realtà, ci sono dei dati concreti che lo determinano quel gap. La Spagna ha vinto gli Europei dello scorso anno, è un fenomeno da tenere in considerazione e da studiare invece di rifiutare a priori. Il Brasile ha vinto la Coppa America e nei due confronti ci ha addirittura preso a schiaffi con i suoi fuoriclasse. Purtroppo il ritorno di Lippi dopo l'Europeo 2008 ha fatto scattare prima incosciamente e poi praticamente un blocco del processo di trasformazione della squadra mondiale. Si è congelata la situazione, si è allungato artificialmente il ciclo vitale del gruppo, si sono respinte le critiche considerandole tutte faziose e distruttive.


Meritocrazia

Padovanews - Donadoni: ''Dimissioni? Non ci penso proprio''.

Baden, 23 giu. ''Dimissioni? Non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Non solo non penso a dare le dimissioni, ma non mi pongo nemmeno il problema di fare un ragionamento del genere''. Roberto Donadoni non ha nessuna intenzione di lasciare la panchina azzurra dopo l'eliminazione ai quarti di finale di Euro 2008. ''Io sono tranquillo. Si parlera' e si valutera' la situazione. Se voi avete notizie piu' fresche e diverse'', dice il commissario tecnico. L'avventura a Euro 2008 e' finita con la sconfitta ai rigori contro la Spagna

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REEPLAY.IT

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LUIGI

  • Povero quel Paese che non riesce a immaginare che tra 10 anni, tra le principali aziende, ve ne possano essere alcune che oggi ancora non esistono.
  • (by Davide e Luigi)

FIBRA CHE RIDE

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