Stefano Quintarelli è perplesso sulla rete pubblica wifi a Venezia, soprattutto per il rapporto costi-benefici.
Vorrei precisare che non sono perplesso circa il rapporto costo/benefici; ho detto chiaramente che un intervento pubblico per realizzare l'infrastruttura mi sembra necessario (l'ho detto quasi tutti i giorni negli ultimi 3 anni, per la verita').
Diciamo che il rapporto costi/benefici mi incuriosisce; qualcuno nei commenti ha scritto che l'infrastruttura e' realizzata per esigenze comunali e l'accesso ai cittadini e turisti e' un utile effetto complementare. Questo non traspariva dagli articoli epost che ho letto al riguardo e cambia non poco lo scenario.
Senza conoscere i dettagli non si puo' commentare il rapporto costi/benefici. Critico invece senza alcun dubbio l'affermazione riportata dai giornali che vorrebbe l'idea di remunerazione associata ai servizi ("over the top"), che assolutamente non puo' accadere.
Le mia perplessita' riguardano 1) la modalita' tecnica (penso che reti fully meshed siano meglio di access point alimentati in fibra, soprattutto con calli strette e muri grossi) e 2) la modalita' di erogazione diretta al cittadino (un servizio non limitato di accesso ad Internet altera lo scenario competitivo; a Barcellona la CMT e' intervenuta per evitarlo e non so se in italia sia compatibile con la legge Bersani (ammesso e non concesso che sia ancora valida))
Guido e Alessandro stanno proponendo la nota giornata di silenzio dei blog per contestare la previsione dell'obbligo di rettifica previsto per i siti informatici nel decreto Alfano.
Un'alternativa/integrativa alla movimentazione penso sia tentare di trovare un interlocutore che si dimostri sensibile e si dia da fare attivamente.
Con Marco abbiamo avuto fitti scambi con l'On.Antonio Palmieri, che si era già dimostrato ricettivo ed attivo in occasione dell'emendamento D'Alia per sondare la sua disponibilita' a recepire e riproporre l'emendamento prodotto collettivamente sul wiki; alla fine abbiamo fatto una riunione in cui è stato coinvolto anche l'On. Malan.
Visto che e' probabile che il testo possa non essere cambiato (tantopiu' su una questione che ad alcuni potrebbe apparire secondaria), la cosa migliore abbiamo convenuto essere la presentazione di un ordine del giorno che chiarira' che per "siti informatici" si intendono "i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all'obbligo di registrazione di cui all'articolo 5", come proposto nel wiki.
La movimentazione ha l'indubbio il merito di portare l'argomento (sicuramente importante) all'attenzione delle persone e rendere visibile il fatto che un vasto numero di persone e' interessato.
Non bisogna diminuire l'attenzione perche' l'ordine del giorno deve essere presentato ed approvato. Ma se tutto prosegue secondo il percorso avviato, auspicabilmente la mina dovrebbe essere disinnescata.
Per concludere, sento l'obbligo di ringraziare l'On. Malan e l'On. Palmieri che si sono dimostrati disponibili a presentare l'ordine del giorno e a seguire personalmente la vicenda.
Oggetto del contenzioso è T-Mobile. I due big della telefonia sarebbero in concorrenza per mettere la mani sul quarto operatore del Paese, controllato interamente da Deutsche Telekom, per conquistare il mercato britannico, dove la «O2» degli spagnoli è prima con il 27% di quota e Vodafone, che ha il 25% del mercato, è seconda.
Attualmente le stime fatte dagli analisti su un valore di T-Mobile compreso tra i 3 e i 4 miliardi di euro non li soddisfa. Ma intanto i conti continuano a essere negativi.
bisognera' vedere cosa ne pensera' lAntitrust UK...
Le frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale terrestre verranno assegnate ad altre stazioni televisive. No, scherzo. In germania verranno assegnate agli ISP che le potranno usare per coperture wireless e prima di coprire le città, dovranno coprire almeno l'80% delle zono rurali.
Gratis per gli utenti, paga il comune... A dire il vero non sono a conoscenza di un progetto di muniwireless che abbia funzionato, raggiungendo la sostenibilita' economica. Qualcuno ne conosce qualcuna ?
Probabilmente in presenza di una infrastruttura wireless pienamente meshed, si potrebbe arrivare ad abbattere i costi di realizzazione e spalmando i costi operativi su una molteplicità di soggetti, si potrebbe anche sostenere, ma non sono a conoscenza di una siffatta rete. (oltre alla esperienza di Assisi)
..nei prossimi giorni diventeranno pienamente operativi i 700 hot spot wireless realizzati in collaborazione con società come Cisco systems e Vitrociset. La copertura, che, per ora è a macchia di leopardo, interessa varie zone dal centro storico fino a Mestre, ma sarà completa sul Canal Grande.
...Il servizio sfrutta i 10 mila chilometri di fibra ottica di proprietà del comune già presenti tra terraferma, laguna e isole. Chilometri che, in questo campo, hanno trasformato il municipio nel principale avversario di Telecom Italia, unico altro proprietario di cavidotti in laguna.
Con questa iniziativa, il comune diventa il principale concorrente
non solo di Telecom Italia ma di tutti gli operatori, ISP ed MNO
inclusi. Telecom Italia sara' anche l'unico proprietario di cavidotti, ma, essendolo, ha l'obbligo di fornitura all'ingrosso, a prezzi cost-plus, non discriminatori, trasparenti e in gradi di far replicare le sue offerte retail.
...Il costo complessivo dell'operazione, di cui si è occupata la società di informatica totalmente partecipata dal municipio, Venis Spa, ha raggiunto i 10 milioni di euro, finanziati attraverso la Banca europea per gli investimenti.
Ricavi attesi, per ora, nessuno, dal momento che l'unica entrata sarà rappresentata a partire da agosto dall'abbonamento giornaliero che i turisti dovranno pagare per accedere alla rete pubblica. La tariffa dovrebbe essere compresa tra i tre e cinque euro, mentre i residenti a Venezia navigheranno gratis.
Per tutti sarà sufficiente identificarsi una sola volta attraverso un numero di telefono cellulare intestato a proprio nome oppure registrandosi con una carta d'identità. Cautele queste che soddisfano i requisiti della legge Pisanu in materia di antiterrorismo, senza però eccedere negli obblighi imposti ai navigatori.
...Questo progetto costituisce però solo inizio di un piano più ambizioso, che prevede l'offerta di una velocità da 20 a 100 megabit al secondo direttamente a casa di ogni cittadino. Un obiettivo che sarà raggiunto portando direttamente nelle abitazioni la fibra ottica, e scavalcando così le offerte degli operatori di telecomunicazione.
In spagna, qualche settimana fa la CMT
(AGCOM spagnola) ha autorizzato il comune di Barcellona a fare una cosa
simile, ma proprio per evitare la concorrenza con i privati, ha posto
dei limiti: massimo un'ora al giorno per utente, massimo 200Kbps,
filtro dei contenuti, blocco di servizi di videocomunicazione, P2P,
VoIP, ecc.
«Quanto a futuri ricavi, li potremo avere stipulando accordi con operatori privati per l'offerta di servizi», conclude Vianello, «Su questo punto siamo fiduciosi nel project financing»....
Sono scettico sul fatto dei servizi "over the top", per remunerare la infrastruttura.
Questo grafico riporta i valori di Ricavi ed EBITDA di 40 operatori di TLC su qualche migliaio che ci sono al mondo e dei "monopolisti" dei servizi "over the top" su Internet (Facebook, Google, Myspace, eBay, ecc.)
Il conto lo avevo fatto per criticare certe idee che giravano in cui operatori di TLC volevano imporre dazio a Google & C..
Una
terza conclusione mi pare infine che sia futile inseguire nei servizi
su internet, pagati dalla pubblicita', il contributo di marginalita'
necessari per un soggetto (l'operatore tlc) che e' 10 volte piu'
grande.
Oggi
il principale modello di remunerazione delle attività in rete è la
pubblicità ma molti business potenzialmente conducibili online non
possono essere sostenuti dalla sola pubblicità. Semplicemente la
matematica non lo consente, non remunera infrastruttura e costo del
servizio.
1.Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della
concorrenza e del mercato e di assicurare la parità degli operatori, le
società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o
partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la
produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali enti in
funzione della loro attività, con esclusione dei servizi pubblici
locali, nonché, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento
esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono
operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o
affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti
pubblici o privati, né in affidamento diretto né con gara, e non
possono partecipare ad altre società o enti.
Non so se sia ancora in vigore, ne', nel caso, se e' applicabile. Qualcuno che se ne intende, può dare un parere ?
Capiamoci, io penso che sia lodevole qualunque iniziativa per dare impulso allo sviluppo tecnologico e alla realizzazione di infrastrutture.
Come noto, penso anche che la realizzazione di infrastrutture di TLC richiedano una qualche forma di intervento pubblico.
Penso infine che sia importante creare un level-playing field per chi opera in un mercato e tutelare la concorrenza.
Mi parrebbe quindi che sarebbe stato preferibile che una tale infrastruttura fosse offerta in wholesale a tutti gli operatori interessati, magari anche con criteri per favorire l'uguaglianza sostanziale, ovvero favorendo i piccoli, magari anche tre neolaureati...
Troppi
traumi da «caduta di computer»
Il computer può «fare male» davvero. I dati del sistema di sorveglianza
Usa rivelano che dal ' 94 al 2006 ha provocato oltre 78.000 incidenti
(a carico delle estremità, ma anche traumi cranici) curati nei pronto
soccorso. Le cause? Cadute del monitor o della tastiera, per lo più in
casa.
Non so quale sia la fonte del Corriere, sta di fatto che 5 giorni fa era uscita questa notizia su un giornale olandese:
Het
aantal verwondingen dat mensen door hun computer hebben opgelopen is in
dertien jaar tijd met 732 procent gestegen. Dat is meer dan twee keer
de stijging van het aantal huishoudens met een computer (309 procent).
Het Amerikaanse onderzoek wordt in het julinummer van het American
Journal of Preventive Medicine gepubliceerd.
Il
giornale olandese cita il numero di Luglio 2009 della rivista "American
journal of Preventive Medicine. (che non e' ancora uscito,l 'attuale
edizione e' quella di Giugno 2009).
During
the study period, an estimated 78,703 (95% CI=61,394–96,011)
individuals, aged 1 month–89 years, were treated in U.S. emergency
departments for acute computer-related injuries. Children aged <5
years had the highest injury rate of all age groups. The most common
cause of injury was tripping or falling by patients aged <5 years
(43.4%) and ≥60 years (37.7%) and hitting or getting caught on computer
equipment for individuals of all other ages (36.9% of all cases). While
injuries to the extremities were most common (57.4%), children aged
<10 years most often had injuries to the head (75.8% for those aged
<5 years and 61.8% for those aged 5–9 years). When the locale of
injury was recorded, 93.2% of injuries occurred at home. The number of
acute computer-related injuries increased by 732% over the 13-year
study period, which is more than double the increase in household
computer ownership (309%).
Non solo pirati, ma anche speculatori fnanziari. Attorno alla Baia dei Pirati il polverone non accenna a placarsi ed anzi un nuovo capo di imputazione va a circondare l'operazione di cessione della Baia alla svedese Global Gaming Factory X. Tutto nasce dalla semplice osservazione dei dati relativi alle operazioni di compravendita delle azioni della società acquirente, quotata in borsa a Stoccolma ed improvvisamente oggetto di strane attenzioni quando ancora l'operazione non era stata resa pubblica.
That leaves Tiscali with its domestic Italian broadband services business, but that isn't exactly a big-time operation: It generated just €75 million (US$105 million) in revenues, and €5 million ($7 million) in earnings (before tax and interest), during the first quarter of 2009.
fa un certo effetto vedere una Tiscali piu' piccola della I.NET...
... Tiscali's next big hurdle is to sort out its finances and shore up its debt, for which it has, at least, a plan. (See Tiscali Tackles Its Debt.)
The first stage of that plan has been put into action, with the carrier announcing late Tuesday that, following approval at a shareholders' meeting, it's set to raise €190 million ($267 million) from the first of three planned capital increases, and will reduce its volume of shares with a one-for-ten reverse stock split.
...Pyramid Research analyst Stela Bokun provides something of a comforting outlook for Tiscali. In a recent report, "Communications Markets in Italy," Bokun noted that DSL is set to be the dominant access technology in Italy in 2014, accounting for 58 percent of all fixed lines, with fiber access accounting for just 4 percent. She also expects the likes of Wind and Tiscali to be able to win some market share from Telecom Italia during the coming years.
In addition, Tiscali could also boost revenues and offer bundled services if it launches its planned mobile virtual network operator (MVNO) service: The operator struck an MVNO agreement with Telecom Italia in 2007.
The operator plans to unveil a new business plan once it has its debts restructured and the sale of the U.K. operation is completed.
Io sull'MVNO non ci conterei troppo, come marginalita'...
In a decision that hands the RIAA an overwhelming victory, U.S. District Judge Harold Baer of the Southern District of New York ruled in favor of the music industry on all its main theories: that Usenet.com is guilty of direct, contributory, and vicarious infringement. In addition, and perhaps most important for future cases, Baer said that Usenet.com can't claim protection under the Sony Betamax decision. That ruling says companies can't be held liable for contributory infringement if the device they create is "capable of significant non-infringing uses."
...The RIAA produced evidence, however, that Usenet.com destroyed evidence or failed to produce witnesses on multiple occasions.
The RIAA accused Usenet.com of intentionally destroying the contents on seven hard drives that contained employee-generated data; providing false information; and attempting to prevent employees from giving depositions by sending them to Europe.
Ho parlato con una gentile persona di Telecom Italia che, letto il mio post, e' intervenuto con dei controlli a campione sul call-center per verificare correggere il messaggio.
La sperimentazione e' accessibile ai condomini dei palazzi attrezzati, anche se hanno gia' Alice (per gli altri operatori ci sarebbe un problema di concorrenza).
Per quanto riguarda gli utenti business, lavorano con un panel che da' piu' significativita' agli esiti.
La sperimentazione deve servire prevalentemente a rodare procedure e ottenere feedback da clienti sui processi; infatti nei grandi centri la decisione si conferma FTTH.
UPDATE: pare che ho preso una cantonata. il testo della proposta di legge effettivamente prevede che una persona, nei termini indicati, possa chiedere dal sito sorgente l'eliminazione dell'informazione. questo e' oltre quanto prevedeva il garante.
mentre sono certamente d'accordo con la posizione del garante, non so se sono d'accordo su questa proposta di legge, piu' incline a non esserlo.
(resta cmq. la considerazione che non credo che vedra' la luce...) --
Un videocomunicato di Travaglio ha ri-alimentato la discussione, omettendo pero' che il DDL in questione prevede l'oblio per i soli motori di ricerca esterni alla fonte originale.
Detto in altri termini, se dopo alcuni anni si andasse sul motore di ricerca del Corriere o di Repubblica, le notizie continuerebbero ad essere accessibili, mentre non lo dovrebbero essere da Google o Bing. (ammesso e non concesso che questo DDL possa mai vedere la luce, sopravvivendo a tutto l'iter di discussione in parlamento).
Il
Garante (con una decisione adottata dal precedente collegio) gli ha
dato in parte ragione e ha previsto che l'ente continui a divulgare sul
proprio sito istituzionale le decisioni sanzionatorie riguardanti
l'interessato e la sua società, ma - trascorso un congruo periodo di
tempo - collochi quelle di vari anni or sono in una pagina del sito
accessibile solo dall'indirizzo web. Tale pagina, ricercabile nel
motore di ricerca interno al sito, dovrà essere esclusa, invece, dalla
diretta reperibilità nel caso si consulti un comune motore di ricerca,
anziché il sito stesso.
Tra
un disegno di legge e la sua approvazione c'e' una distanza maggiore
che tra il dire e il fare (quante proposte di legge riguardanti
Internet hanno animato la blogosfera per poi concludersi in nulla ?).
La perplessità che solleva Guido circa la non differenziazione tra editore professionista e scrittore amatoriale, mi pare pertinente.
Non
credo di condividere la considerazione circa la responsabilizzazione
dei motori di ricerca. Lo stesso risultato si puo' ottenere facendo in
modo che il sistema dell'editore metta un "expire" alle pagine
interessate, forzandone la loro esclusione dall'indicizzazione con i
normali mezzi, una volta trascorso il lasso di tempo indicato.
per conoscere le motivazioni della decisione in questione del Garante, a firma Rodotà, Paissan, Buttarelli, si puo' leggerla qui.
YouTube is a great example of Free, except that Free technology ends up not being Free because of the way consumers respond to Free, fatally compromising YouTube’s ability to make money around Free, and forcing it to retreat from the “abundance thinking” that lies at the heart of Free.
Yahoo Inc. said it is winding down online-video service Maven Networks, which it acquired last year for $160 million, as part of the company's continuing effort to shed noncore properties.
L'annuncio
arriva sottovoce, con un semplice post, ma fa molto rumore: Joost, il
famigerato "Venice Project" che prometteva di rivoluzionare la
fruizione video in Rete, ha alzato bandiera bianca. Un passo indietro,
mascherato da una riorganizzazione interna, sigilla la sconfitta di
un'idea nata come software, proseguita come servizio e terminata verso
una ennesima reinvenzione improvvisata.
..When
you buy an episode on iTunes everyone in the production food chain
makes a profit.
Hulu and its ilk are money-losing services that rely largely on
concessions in various guild contracts that pretty much keep the
writers and producers and actors from sharing in profits that aren’t
there anyway, at least not yet.
Basically,
at the moment, every time someone watches a video on YouTube, it costs
Google about 10¢. Delivering ad revenue of 10¢ per view is going to be
a really big challenge, even for Google’s mighty ad sales machine.
Ne
parlavo al telefono poco fa con Andrea. Ci sono alcuni business (la
maggioranza, in realta'), che non possono essere sostenuti dalla sola
pubblicita'. semplicemente la matematica non lo consente. E' anche il
caso dei "giornali"
Pero' potrebbero usare la rete per essere veicolati, solo che il costo
del billing e soprattutto dell'"incassing" e' eccessivo.
L'acuirsi della crisi dei media portera' sempre di piu' persone in
ruoli chiave a cercare di ristabilire il bell'ordine andato,
criminalizzando il nuovo. IMHO bisognerebbe rispondere non con una
critica ma con una proposta costruttiva.
Servirebbe un sistema di micropagamenti, necessariamente "esterno" al
sistema finanziario, per non erodrere la loro struttura di ricavi
tradizionali rendendo il business attuale insostenibile.
Un mese fa ho scritto questo post sull'egemonia culturale di Google, prendendo spunto da un post su GigaOM (il mio tema era la critica a Google, non Wave...). (Rispondero' qui ai due commenti sul blog di Vittorio Zambardino che ho visto troppo tardi..)
Sembra un post premonitore. Infatti adesso arriva questo articolo del New York Times su Google che cerca di spiegare che "no, non sono troppo grande"...
Mr. Wagner, who is Google’s “senior competition counsel,” faces the Sisyphean task of convincing the world that his employer is not unassailable.
“Competition is a click away,” ... “We are in an industry that is subject to disruption and we can’t take anything for granted,” he adds.
"La concorrenza è a distanza di un clic". Non sono d'accordo. Lo era quando il mercato era aperto e in crescita. oggi la crescita di Internet e' quasi flat, la gente e' gia' stata raggiunta e il brand e' costruito. Non e' come prima, quando gli utenti erano il 10% di quelli attuali. Inoltre, in Google, come scrivevo, "ci sono menti molto fini e brillanti e un grado di comprensione del mondo online che noi umani non riusciamo a intuire". Film gia' visto. Davanti agli analisti ed agli investitori devi spiegare che sei fortissimo, che nessuno ti puo' far male, davanti al pubblico devi dire "non siamo poi cosi' rilevanti"..
...
Google has begun this public-relations offensive because it is in the midst of a treacherous rite of passage for powerful technology companies — regulators are intensely scrutinizing its every move, as they once did with AT&T, I.B.M., Intel and Microsoft. Some analysts say that government opposition, here or in Europe, could pose the biggest threat to Google’s continued success.
Ah, ecco. (Simonite, re. il tuo commento su Zetavu: infatti. IBM ha avuto molte decine di azioni antitrust)
... None of the investigations take aim at Google’s core advertising business. And unlike other technology giants in years past, Google has not been accused of anticompetitive tactics.
Nessuno ha mirato al cuore, ancora. Non e' vero che AT&T e' stata smembrata per pratiche anticompetitive. Nel 1984 AT&T si e' smembrata come effetto di una causa antitrust non per abuso ma perche' era troppo grossa, in ragione del principio alla base dello Sherman Act:
“If we will not endure a king as a political power we should not endure
a king over the production, transportation, and sale of any of the
necessaries of life,”
"Se non facciamo perdurare un re come potere politico, non dovremmo fa perdurare un re sulla produzione, trasporto e vendita di alcuna delle necessità della vita" e nel 1982 e' stato ritenuto che la telefonia era una delle necessità della vita.
But the investigations and carping from competitors and critics have Google fighting to dispel the notion that it has a lock on its market... “They describe where they are in a market under a kind of a fairy-tale spun gloss that doesn’t reflect their dominance of key sectors,” said Jeff Chester, executive director of the Center for Digital Democracy.
“Google search is an absolute must-have for every marketer in the world.”
Google cerca di dissipare l'idea che ha un controllo sul suo mercato.. "si descrivono come se fossero in una fiaba", dice il direttore del centro per la democrazia digitale. "Google e' obbligatorio per ogni marketer del mondo". Achillefer, re. il tuo commento a Zetavu, tu forse "potresti" (molto in teoria) usare Altavista o Yahoo o uno degli altri 10 motori di ricerca, ma chi vuole fare una inserzione, no. Il Lockin viene da li. Puoi guardare Telecarpi, ma i blockbuster stanno da chi ha soldi. Puoi usare newsearch.nz ma non andra' da nessuna parte, perche' non ha gli inserzionisti. Si chiama Superiorita' Economico Finanziaria. (costruita su una Superiorita' di Prodotto, e adesso supportata da Superiorita' di Presenza Industriale).
... some experts say that the steady stream of headlines about antitrust investigations could tarnish Google’s image with consumers, who by and large still view the company, and its growing list of free and innovative online services, positively.
"il costante flusso di notizie circa investigazioni dell'antitrust potrebbe danneggiare l'immagine di Google nei consumatori che vedono ancora l'azienda in luce positiva grazie alla lunga lista di servizi gratuiti ed innovativi." Io scrivevo "offre cioccolata gratuita, spesso di buona qualità, agli utenti." e anche che fa bene, "non gli deve interessare monetizzare, ma colonizzare."
“It is absolutely right for Google to be worried, to be prepared, to be paranoid and to respond accordingly.”
Kent Walker, Google’s general counsel, said the company expected its success would lead to greater scrutiny of its actions.
Google deve essere preparata e paranoica; il successo porta a un maggiore scrutinio delle sue azioni.
io scrivevo "Se ho ragione, questa e' una reazione che vedremo aumentare. Una
prossima sfida per Google potrebbe essere, per mantenere la sua
egemonia cultura e limitare reazioni avverse, trovare un modo di
allargare e condividere il proprio successo con una base piu' ampia di
persone, non comprando ogni tanto qualche startup e alimentando il
principale business model di oggi: farsi comprare da Google."...
Mr. Wagner’s job has not been easy. The slides he uses in his
presentations have been circulating long enough that Consumer Watchdog,
an advocacy group that is critical of Google, has posted an annotated
version of them that disputes nearly every one of Google’s assertions.
Curiosamente, il NYT ha messo i link ad AT&T, Intel, IBM e Microsoft ma non ha messo i link al Centro per la Democrazia Digitale e di Consumer Watchdog. (paranoia@work ?) Poco male, l'ho fatto io. E questa sotto e' la presentazione incriminata.
Anonymous Analysis of Google Charm Offensive
Eric E. Schmidt,
Google’s chief executive, campaigned for Mr. Obama, advised the
transition team and now sits on the president’s council of advisers on
science and technology. Some former Google employees have taken
influential posts in the administration.
Those ties have not
helped Google with regulators, at least not so far. Yet they provide
another source of concern for Google’s critics, who fear that the
company may gain undue influence over important policy areas like
online privacy regulation.
Mr. Wagner says that some of
Google’s rivals, like Microsoft or AT&T, are not only much larger
than Google but also spend far more on lobbying than it does.
l'AD di Google ha fatto campagna per Obama, l'advisor nel team di transizione ed ora e' consigliere del presidente ma per adesso non e' cambiato molto nell'atteggiamento dei regolatori e i competitor hanno paura che questa presenza influenzi il futuro delle regole in materia di privacy. Wagner nota che altri spendono piu' dollari in Lobbying.
...Mr. Wagner said he was gratified by Google’s success. “We know we have a lot of people doing searches and we are very proud of that,” he says. “We are not asking for sympathy.”
Wagner e' gratificato dal successo della sua azienda "c'e' tanta gente che fa ricerche e noi siamo molto orgogliosi. non chiediamo di essere simpatici".
A un mese di distanza dal Regno Unito, adesso anche in Francia. A Scott Jovane (AD di Microsoft Italia) ho chiesto quando sarebbe successo anche in Italia ed ha glissato, dicendo che i film ci sono e lasciando intendere che del calcio non se ne parlava.
La misura tocca direttamente Tencent e i suoi 220Milioni di utenti. (che si scambiano i qqcent con renmimbi o dollari su mercati paralleli e che usavano i qqcent anche per comprare i polli.)
The most popular Chinese online credits are "QQ coins" issued by Tencent. com, which has at least 220 million registered users. In a media statement Saturday, the company said it "resolutely" supported the new rule.
La suddivisione nativi/immigranti digitali mi e' sempre sembrata riduttiva. Mi sono divertito cosi' a fare delle ipotesi e alcune classificazioni.
L'inizio dell'epoca va piazzato, a mio avviso, tra il 2000 e il 2001, anno in cui sono apparsi l'ADSL e l'iPod, di fatto staccando l'informazione definitivamente dal supporto e innescando la rivoluzione digitale.
In prima approssimazione, i nativi digitali sono quindi quelli che, quando questo e' avvenuto, potevano goderne, ergo, avevano una decina di anni o piu' nel 2000.
Poi ci sono quelli che si, usavano la rete, perche' all'universita' te la facevano usare, perche'serviva, ma non e' che fosse proprio che ci sguazzavi dentro, che la usavi come complemento di vita.
Dopo ci sono quelli che la digitalizzazione e la rete hai dovuto beccartele, volente o nolente, perche' servivano in ufficio.
Ovviamente ci sono anche i troppo piccoli e quelli piu' anziani. Ed ecco cosi' ho definito alcune categorie:
Nativi
Immigranti scolastici
Immigranti lavorativi
Estranei
A questo punto ho preso le tabelle demografiche dell'Italia e gli studi Istat sull'utilizzo di Internet ed ho incrociato i dati. I "Digitalizzati" sono cosi' quelli che, per volontà o loro malgrado, sono stati costretti ad usare la tecnologia. In larga misura, gli immigranti lavorativi usano si' la rete, ma non è il loro mezzo, il loro acquario in cui sguazzare. Tornano a casa e spengono il computer. Non aspettarti di vederli twitterare in autobus. La rete non e' parte di tutta la loro vita, ma solo di quella lavorativa. Il loro non e' un Digital lifestyle.
Io ? mi ritengo nella media del pollo, come "immigrato scolastico"
Le nuove tecniche di gestione delle reti rendono possibile la prioritarizzazione del traffico. Gli operatori possono usare questi strumenti per ottimizzare il traffico e garantire una buona qualità del servizio in un momento di domanda in aumento e nella crescente congestione della rete in orari di punta. C'è però il rischio che la gestione del traffico possa portare a pratiche anti-competitive come la prioritarizzazione ingiusta di un certo tipo di traffico, oppure il suo rallentamento e, in casi estremi, il suo blocco. Credo fermamente nella necessità di tenere internet aperto alla concorrenza, all'innovazione e alla scelta del consumatore evitando che gli utenti vengano vincolati a certi servizi o prodotti. ... Fin dal principio dell'intera discussione sulla proposta francese
Hadopi, nel 2008, il cosiddetto metodo dei "tre ammonimenti e sei
fuori", mi sono rifiutata di promuovere un tale sistema a livello
europeo. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra la protezione dei
diritti di proprietà intellettuale e della creatività artistica da una
parte e il ruolo di internet nel promuovere importanti diritti
fondamentali come la libertà di espressione e di informazione - diritti
fondamentali che già si ritrovano in ognuno dei sistemi legali
nazionali degli Stati Membri. E io credo che la legge Hadopi non sia
riuscita a trovare questo equilibrio.
Nello stabilimento Abb di Frosinone avevano bisogno di una soluzione che riducesse gli errori di movimentazione dei prodotti. Così si sono rivolti all'Rfid. Dopo l’analisi dei costi, infatti, il dipartimento Ict di Abb Italia ha definito le linee guida funzionali e tecnologiche per l’implementazione di un sistema di lettura su Rfid e affidato il progetto a Eximia
...Lo stabilimento Abb di Frosinone produce interruttori di bassa tensione per applicazioni industriali ed è riconosciuto in tutto il mondo come un modello di eccellenza nel settore. Qui è stata identificata un’area migliorabile nel sistema di tracking dei prodotti in uscita dalle cinque baie di shipping che caricano sugli autocarri circa 1.000 colli al giorno, identificati con codici a barre. In sintesi, il sistema bar code causava una media di quattro errori al giorno e non consentiva di identificare in tempo reale le difformità nel flusso di prodotti in uscita.
Eximia ha così sviluppato la soluzione Rfid Shipment Management su Microsoft Windows Server 2003 con Microsoft SQL Server 2005 e BizTalk Server 2006 R2.
... La movimentazione di magazzino con tag ha aumentato l’efficienza del processo di spedizione, eliminandone gli errori e riducendo il tempo di scansione dei singoli colli. Il controllo in tempo reale sul flusso di materiali abilita una segnalazione immediata degli errori di caricamento. I responsabili di magazzino, infatti, dispongono oggi di informazioni puntuali sulla merce spedita, il flusso risulta facilmente analizzabile e le funzioni avanzate offrono visibilità su diverse informazioni di processo....
Il tasso di errore e' passato dal 4‰ allo 0% (se ci sono errori di lettura vengono riprocessati). Almeno questo e' il dato ad alcuni mesi dall'avviamento.
Il ritorno dell'investimento, eliminando le eccezioni da gestire, reinvii,ecc, senza considerare la soddisfazione, e' calcolato in meno di 4 mesi 4.
Fantastico. Un complimentone grosso ai coleghi di Eximia che hanno fatto un vero capolavoro!
American children have it easier than most other children in the world, including the supposedly lazy Europeans.
They have one of the shortest school years anywhere, a mere 180 days compared with an average of 195 for OECD countries and more than 200 for East Asian countries. German children spend 20 more days in school than American ones, and South Koreans over a month more. Over 12 years, a 15-day deficit means American children lose out on 180 days of school, equivalent to an entire year.
American children also have one of the shortest school days, six-and-a-half hours, adding up to 32 hours a week. By contrast, the school week is 37 hours in Luxembourg, 44 in Belgium, 53 in Denmark and 60 in Sweden. On top of that, American children do only about an hour’s-worth of homework a day, a figure that stuns the Japanese and Chinese.
Sostegno all'economia: 3955 milioni per l'abruzzo, 300M per le aziende in crisi "tra cui quelle degli stabilimenti FIAT di Pomigliano d’Arco e di Termini Imerese.".
Infrastrutture strategiche: 79M per 10Km sulla Salerno-Reggio Calabria, 106M per 2Km di metropolitana leggera a Torino, 1.611M per la Autostrada BS-BG-MI, ecc.
Fondo infrastrutture: 226M per l'ediliza scolastica in Abruzzo,
14M per l'Autorita' Europea per la Sicurezza Alimentare,
12M per la flotta sui Laghi Maggiore, Garda e Como
ANAS: 1.144M per opere e 270M per servizi
Aeroporti (ENAC, SAT e GESAC) 222M
Qui c'e' il comunciato stampa del Consiglio dei Ministri di ieri ma non ne trovo traccia. Ho guardato anche nei comunicati dei consigli di maggio, senza trovarne.
Confesso di non capirci. Qualcuno ha info definitive ?
E' una notizia certamente abbastanza buona, nel senso che possono continuare entrambe a stare sul mercato (non come in Argentina).
Oltre ai 28 requisiti messi nel 2007, ne sono stati introdotti altri quali il divieto di partecipazioni incrociate a consigli di amministrazione, obbligo di deposito degli atti di nomina entro 30 giorni, esclusione da voti su materie che riguardino l'altra societa', deposito delle informazioni relative a contratti tra le societa', controlli annuali per verificare il rispetto, ecc..
La direttiva europea sulla trasparenza societaria prevede infatti una riforma della pubblicita' degli atti della vita societaria.... si e' trovato un punto di equilibrio in base al quale gli atti societari vengano pubblicati su internet, come richiesto dalle stesse societa' quotate per ragioni economiche.
Questo orientamento ha trovato una forte opposizione da parte degli editori, preoccupati di perdere una consistente fonte di ricavi, tanto piu' in un periodo di forte calo della pubblicita'.
Quando il presidente Cardia e' stato ascoltato dalle Commissioni competenti di Camera e Senato sulla direttiva, e' emerso un orientamento del Parlamento volto a cercare di mantenere l'obbligo di pubblicazione sui quotidiani e quindi a rideterminare le modalita' di applicazione della direttiva.
Secondo quanto si apprende, all'interno della Consob non si e' riuscito a trovare un accordo su questo approccio, per l'opposizione di alcuni consiglieri, ed il Presidente ha dovuto prendere atto dell'impossibilita' di trovare una sintesi. Di qui la decisione di presentare le dimissioni.
Sorge spontanea una domanda... che c'entra il Parlamento con le modalita' di informazione ? L'Autorita' di sorveglianza non dovrebbe essere "indipendente" ?
Jajah e Funambol del mio amico Fabrizio hanno fatto una buona cosa. Jajah e' quel servizio per cui invece di pagare una telefonata internazionale per parlare con "caio", da cellulare chiami un numero locale "assegnato" a caio, il flusso dati viene portato via rete a destinazione e da li' esce nuovamente come telefonata verso caio.
Il risultato netto e' che paghi la telefonata internazionale molto meno (non a livelli da skype o squillo, ma poco piu' e conviene, se devi chiamare da cellulare). La complessità era nel setup della relazione numero_remoto_destinatario - numero_locale_originante.
Addesso la cosa e' piu' semplice: vai sul sito, lui ti manda un SMS autoconfigurante, schiacci su Jajah e la tua rubrica magicamente viene aggiornata con tutti i numeri internazionali duplicati con i corrispondenti numeri locali. Cioe' "Stefano +15551234567" crea un altro contatto "Stefano JAJAH 021234567".
Ebbene si. Ho fatto l’incontro a Roma. Sapete in quanti si sono presentati?
Uno, 1, dicesi 1.
Non dico altro.
Al gruppo aderiscono 29 parlamentari.
Ovviamente ci sono i lavori, le trasferte, le missioni, e tutto quello
che vogliamo, per cui non e' ascrivibile un generale disinteresse come
quello che appare dall'affluenza. Detto in parole povere, qualcuno
certamente avrebbe voluto ma non poteva.
Ma che diamine, uno su 29 ? Allora il momento scelto e' stato sbagliato.
(qui ci sono le scuse ad Alfonso).
Ad un incontro con alcune persone che hanno curato la campagna Internet di Obama mi era stato spiegato il motivo per cui avevano messo la pubblicità nei cartelloni virtuali in un videogame di guida: non tanto per raggiungere cosi' dei ragazzi potenziali elettori, ma perche' pensavano che questa notizia sarebbe rimbalzata sui media tradizionali, come effettivamente è stato
"use new media to generate old media".
Ci saranno altri incontri ed altre opporunità di confronto. Avremo la possibilita' di verificare posteriori che si sarà trattato solo un incidente di percorso, che l'iscrizione a quel gruppo non e' solo una "medaglietta di modernità" da appuntarsi.
Da quanto ho capito queste verranno rese disponbili e, se il titolare dei diritti si fa vivo, potrebbero essere vendute e Google tratterra' una percentuale, diversamente saranno rese disponibili al pubblico.
Certo, BigG con la sua superiorita' economico-finanziaria sara' il più grande (e realisticamente unico) deposito di opere letterarie e con lo sviluppo dei lettori digitali basati su epaper (il kindle di amazon e' paragonabile all'apple 2 nella storia dei pc..) diverrà uno dei più grandi editori librari.
Ma questo, IMHO, non dovrebbe frenare questa iniziativa. Anche se si creasse un monopolio di fatto sulle opere orfane e di pubblico dominio, secondo la dottrina antitrust, il monopolio di per se non è una cosa sbagliata. solo il suo abuso lo è.
Non conosco i dettagli e non posso quindi esprimere una opinione compiuta ma di primo acchito questa cosa mi sembra positiva.
Basta che chiunqua altro voglia farsi le proprie scansioni possa farlo, ovvero IMHO
chiunque dovrebbe avere diritto a fare le scansioni e pubblicarle come fara' Google e
dovrebbe essere possibile per tutti sapere se una determinata opera è ancora orfana o se qualche avente diritto lo ha reclamato da Google. IMHO anche questa info dovrebbe essere pubblica.
Frenare la diffusione di opere orfane solo perche' si ha paura di un eventuale abuso futuro, mi sembra come darsi preventivamente la famosa martellata per punire un futuro eventuale comportamento della moglie.
Google designed a new search engine for Google.cn, its Chinese service, that would not pull up references to politically delicate subjects like Falun Gong, the banned spiritual movement, or the 1989 killings in and around Tiananmen Square.
Come avevo scritto (e postato lo script), ho installato un client voip e grazie all'integrazione con l'address book sono piu' contento di prima. Dato che uso Launchbar, ho pensato bene di fare una integrazione ancora piu' comoda: cmd-spazio, tre lettere del nome, invio e il client fa il numero. Lo script per integrare con Launchbar e' questo: Scarica DialLaunchBar Si puo' mettere ovunque e nelle preferenze di Launchbar va impostato come lo script da usare per la selezione di un numero telefonico.
A questo punto la domanda sorge spontanea... E mentre non sto parlando, dove le metto le cuffiette ?
qui: Gli angoli dello schermo del mac sono infatti calamitati (per tenere chiuso lo schermo).
L’Assemblea dei Soci, tenutasi nella giornata del 23 corrente, ha rappresentato il significativo momento di discontinuità da noi tanto auspicato. Particolarmente “travagliata” è risultata la discussione sull’approvazione del bilancio (presentato in pareggio solo grazie a riserve, accantonamenti e rivalutazioni patrimoniali) che ha subito un’articolata e motivata critica da parte di associati di primissimo piano e che è stato, alla fine, approvato (con l’astensione di una parte significativa dell’Assemblea) esclusivamente per “senso di responsabilità”. ... A margine non si può che rimanere stupefatti nell’apprendere, da interventi in assemblea, gli iperbolici importi erogati, per retribuzione di risultato, ad alcuni altissimi dirigenti della SIAE. Le riforme regolamentari, presentate per mera ratifica all’Assemblea in quanto atti già assunti dal C.d.A., non sono state approvate e “l’effervescenza” della discussione ha portato all’abbandono della riunione da parte di quasi la metà dei membri dell’Assemblea, che, tra l’altro, rappresentano la parte più cospicua degli incassi della Società. Essendo, quindi, venuto meno il numero legale non si è proceduto all’elezione del Presidente.
Ho parlato con una gentile persona di Telecom Italia che, letto questo post, e' intervenuto con dei controlli a campione sul call-center per verificare correggere il messaggio.
La sperimentazione e' accessibile ai condomini dei palazzi attrezzati,
anche se hanno gia' Alice (per gli altri operatori ci sarebbe un
problema di concorrenza).
Per quanto riguarda gli utenti business, lavorano con un panel che da' piu' significativita' agli esiti.
La sperimentazione deve servire prevalentemente a rodare procedure e
ottenere feedback da clienti sui processi; infatti nei grandi centri la
decisione si conferma FTTH.
---
Questa, invece, e' la italica Phibra. (terminazione ed armadio)
Ringrazio il caro amico a cui e' stato installato in cantina mesi fa e che me le ha spedite. La barra nera di fianco all'armadio e' un metro, per avere un raffronto.
Premetto che non ho informazioni da insider e quindi mi posso basare solo sulle dichiarazioni di questo amico. Cio' detto, se qualcun altro ha informazioni o commenti similio opposti, lo prego di scriverli !
Scrive il nostro amico:
L'armadio e il collegamento delle linee su fibra é attivo da mesi. Ieri é arrivata la brochure che conosci con una bella lettera all'Amministratore del Condominio che viene invitato a promuovere la sperimentazione gratuita fino al 31 Marzo 2010 fra i condomini. Telefono al 800187800 che mi precisa che solo i privati, e solo questi, già in possesso di una semplice linea RTG di Telecom, può partecipare alla sperimentazione gratuita. Se hai una linea ISDN o Alice sei fuori. Ovviamente sei fuori se operi con altro gestore. Nella nostra casa nessuno ha più un collegamento RTG Telecom --> quindi non si sperimenta. Unica alternativa chiedere un nuovo allaccio con nuova linea a 96,00 Eur, poi quando la linea é attiva chiedi di aderire alla sperimentazione e sembra tutto gratuito. Ovviamente continui a pagare l'altro operatore e non so come se la possano cavare con i fili nell'impianto domestico.
Se fosse vero cio' che dice il mio amico, raramente avrei visto in un trial un simile concentrato di svarioni.
Qualcuno cortesemente puo' provare a richiedere e confermare o smentire ?
Perche' solo privati ? se si vogliono evitare i palazzi uffici, basta non includerli nella sperimentazione (*). Uno che ha una ditta individuale e lavora da casa sarebbe estremamente in target, ma, ahime per lui, non puo...
Devi avere una linea telefonica ma NON ADSL, per poter partecipare. gli utenti Internet attuali sono esclusi! Cioe', se negli ultimi 10 anni non ti fregava nulla di Internet, il fatto che c'e' una sperimentazione della Phibra ti dovrebbe infondere magicamente un impulso irrefrenabile a partecipare. Non che forse che i papabili sono quelli gia' ordinati ? Capisco per i clienti di altro operatore, ma almeno, quelli di Alice... che diamine!
Se sei minimamente interessato, al 99,99% hai gia' un DSL (di TI o di altro operatore) in questo caso devono portarti un altro doppino in casa! Ma dico, adesso ci mettiamo a tirare il rame ? Quando gia' sappiamo che il VDSL nelle grandi citta' non ci sara' ? (BTW, tra FTTH e VDSL ballano 650.000 tonnellate di CO2 l'anno...)
Posso scommettere sull'esito della sperimentazione: sara' un flop di adozione, con costi ingenti ed una significata bassissima dei risultati (gli utenti Internet sono esclusi!!!!!)
Il palazzo dove ho preso il volantino della Phibra ha 14 appartamenti, di cui 2 soli abitati da privati. Eppure ci hanno portato l'armadio per una sperimentazione accessibile solo ai privati.
Ma dico, se questa e' la regola (sicuramente dovuta a questioni di processi, sistemi informativi, ecc), proprio in quel palazzo dovevano portarla ? quel palazzo era ovviamente da escludere ! un minimo di analisi per decidere dove investire nella sperimentazione, no ?
Altro esempio, nel condominio del mio amico ci sono 1/4 degli appartamenti con linee intestate a società, poco piu' di 1/4 clienti Wind, 1/4 clienti Fastweb e poco meno di 1/4 cui non interessa internet.
Secondo voi, cosa faranno se non cambiera' qualcosa ? il mio amico dice...
Noi rinunciamo in blocco e chiederemo la rimozione della centrale ...
"Ci sono piů cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia" scriveva Shakespeare e probabilmente e' cosi' anche in questo caso.
Ci saranno certamente delle cose imperscrutabili "da fuori" per cui questa cosa sara' giusta cosi... ma, giudicando solo da cio' che si vede, fare una sperimentazione scegliendo cosi' il target e con quei criteri di accesso, probabilmente era meglio non farla.
An installer is required to do 11 installs per day. Homes like mine are easy. and they can do 20 of them on a good day. High Rise is difficult and takes more time. Older homes are also a pain. they sometimes need to drill straight from outside into the living room. A max of 6db signal loss is allowed. They try to do alot less, between 1 and 3. All in all the installation took only 15 minutes.
Nei files che troverete in allegato, si è cercato di rintracciare e di catalogare al meglio alcune migliaia degli hotspots presenti sul territorio nazionale; le informazioni che troverete sono state strapolate ed elaborate dopo aver fatto uso dei seguenti motori di ricerca:
Jiwire: http://www.jiwire.com/search-hotspot-locations.htm
Boingo: http://mobile.boingo.com/search.html?pgt=results&cnty=IT
Tin.it: http://tin.alice.it/mobile/trovaHotspot.aspx
Si, lo so che non si chiama piu' Ministero delle Comunicazioni ma Ministero per lo Sviluppo Economico/dipartimento per le Comunicazioni, ma se non lo cambiano loro nel sito web (a parte il banner, la title bar recita ancora cosi'), figuriamoci se lo faccio io che vorrei anzi che ci fosse un Ministero per l'ICT!!
cio' detto, bella questa iniziativa di dare un elenco degli access point, facilitando la vita agli utenti.
mi rimane incomprensibile solo una cosa: perche' non hanno usato l'elenco del Ministero e invece hanno messo gli elenchi commerciali di tre fornitori ?
Tutti i provider devono fare (e fanno) al ministero le dichiarazioni per ogni Access Point che installano, dichiarazioni che finiscono in un DB presso il ministero stesso.
In questo elenco, ad esempio, mancano tutti gli AP a 5GHz.
Forse chi lo ha prodotto operativamente non sapeva dell'esistenza di un tale Registro presso il Ministero ?
Beh, fatta una bella cosa, c'e' un'opportunita' per migliorarla...
Il mio amico Benoit Felten mi ha mandato in anteprima il suo nuovo rapporto "Open Access Makes Economic Sense" che e' decisamente un bel lavoro (attenzione, con "open access" lui intende una cosa diversa da cio' che c'e' in Italia, intende la condivisione delle nuove infrastrutture FTTH).
Lo studio presenta i risultati di una analisi di realizzazione di una nuova infrastruttura; cio' che si evince è che
il modello è piu' sensibile al takeup che all'arpu: conta di piu' che ci siano tanti utenti in fretta piuttosto che farsi pagare tanto.
e' impossibile che una FTTH si paghi in meno di 5 anni, a meno che l'adozione non sia >30%; nei mercati occidentali appare piu' realistico 8 anni.
con 1000$ di costo per casa, arpu di 80$, adozione al 30% e margine al 45%, il payback avviene in poco meno di 8 anni, senza considerare il costo del capitale.
se viene considerato un WACC del 10%, il tempo per il payback diventa circa 12 anni
The Swedish Supreme Administrative Court ruled that IP numbers should be considered personal information. This decision is similar to analogue cases which took place in Italy in 2007, the so-called "Peppermint" cases.
1- 1. Firstly, please remember that in 2005 the Swedish Data Inspection Board [DI] ruled that an IP-number is personal data.
2- Now, The Supreme Administrative Court confirmed the ruling on 18 June 2009.
3. Implications of this decision are controversial. Interestingly, according to both DI and Antipiratbyrån, that court decision will NOT have any implication on the Antipiratbyrån/IFPIs possibility to store IP-addresses. The Ipred directive, implemented on the 1st of April 2009, will likely (according to DI) enable APB/IFPI to store IP-addresses without needing exemptions from DI. That will be more thoroughly by DI investigated later this year.
Il processo italiano contro Google per la pubblicazione di un filmato su Google Video in cui, in una scuola torinese, un ragazzo down era schernito e umiliato, subisce un nuovo intoppo. L'udienza che si doveva tenere oggi presso la Procura di Milano, infatti, è stata rinviata al 29 settembre, a causa della mancanza dell'interprete, ammalato, che doveva tradurre una deposizione di un ingegnere di Google.
Il
Garante (con una decisione adottata dal precedente collegio) gli ha
dato in parte ragione e ha previsto che l'ente continui a divulgare sul
proprio sito istituzionale le decisioni sanzionatorie riguardanti
l'interessato e la sua società, ma - trascorso un congruo periodo di
tempo - collochi quelle di vari anni or sono in una pagina del sito
accessibile solo dall'indirizzo web. Tale pagina, ricercabile nel
motore di ricerca interno al sito, dovrà essere esclusa, invece, dalla
diretta reperibilità nel caso si consulti un comune motore di ricerca,
anziché il sito stesso.
Tra un disegno di legge e la sua approvazione c'e' una distanza maggiore che tra il dire e il fare (quante proposte di legge riguardanti Internet hanno animato la blogosfera per poi concludersi in nulla ?).
La perplessità che solleva Guido circa la non differenziazione tra editore professionista e scrittore amatoriale, mi pare pertinente.
Non credo di condividere la considerazione circa la responsabilizzazione dei motori di ricerca. Lo stesso risultato si puo' ottenere facendo in modo che il sistema dell'editore metta un "expire" alle pagine interessate, forzandone la loro esclusione dall'indicizzazione con i normali mezzi, una volta trascorso il lasso di tempo indicato.
...da quanto mi risulta, per la vicenda del ragazzo down.
Il caso non e' cosi' ovvio... vi invito a leggere qui. (un estratto)
Youtube è un "mere conduit" ? e' da vedersi. ...le imputazioni, da quanto mi risulta, riguardano la diffamazione aggravata e trattamento illecito di dati a fini di profitto.
da quanto capisco la pena e' carcere fino a 3 anni e multa fino a 1032 euro.
...
il secondo addebito è il trattamento illecito di dati personali sensibili....
chi autorizza YT a rendere tali informazioni disponibili a chunque ?
...l'aspetto critico è che sta entro fine 2009 deve essere recipta in Europa la direttiva sui servizi audiovisivi (prima chiamata "TV senza frontiere, oggi giustamente Audiovisual Media Services) ... dove si ferma il trattamento automatico possibile da parte di un sistema perche' esso sia un "mere conduit"?
"I giovani devono essere inseriti
gradatamente", ha detto Lippi. E' quello che ripete l'intero calcio
italiano, quando frena la carriera dei pochi talenti che ancora gli
capitano per le mani. La nazionale, sotto questo aspetto, è lo specchio
perfetto di un calcio italiano in crisi non solo economica ma anche
organizzativa e quasi esistenziale. Forse questa è la squadra migliore
possibile ma di sicuro non ha giocato mai, si è svegliata solo quando è
stata colpita. C'è un problema di giocatori, di gioco, di mentalità e
di tenuta fisica: forse lo risolveremo, ma al momento la radiografia è
questa. Il Brasile ha giocato di classe e in forte velocità, noi non
siamo mai esistiti. E anche i primi tempi con Usa ed Egitto sono stati
pesantemente insufficienti. A corto di idee e di fiato.
Lippi alla vigilia della Confederations Cup ha negato - anche
risentendosi un po' - che Spagna e Brasile avessero superato in questi
tre anni l'Italia. "I campioni del mondo siamo noi, non c'è nessun gap
da recuperare". Ma anche questa è una negazione della realtà, ci sono
dei dati concreti che lo determinano quel gap. La Spagna ha vinto gli
Europei dello scorso anno, è un fenomeno da tenere in considerazione e
da studiare invece di rifiutare a priori. Il Brasile ha vinto la Coppa
America e nei due confronti ci ha addirittura preso a schiaffi con i
suoi fuoriclasse.
Purtroppo il ritorno di Lippi dopo l'Europeo 2008 ha fatto scattare
prima incosciamente e poi praticamente un blocco del processo di
trasformazione della squadra mondiale. Si è congelata la situazione, si
è allungato artificialmente il ciclo vitale del gruppo, si sono
respinte le critiche considerandole tutte faziose e distruttive.
Baden,
23 giu. ''Dimissioni? Non mi passa nemmeno per l'anticamera del
cervello. Non solo non penso a dare le dimissioni, ma non mi pongo
nemmeno il problema di fare un ragionamento del genere''. Roberto
Donadoni non ha nessuna intenzione di lasciare la panchina azzurra dopo
l'eliminazione ai quarti di finale di Euro 2008. ''Io sono tranquillo.
Si parlera' e si valutera' la situazione. Se voi avete notizie piu'
fresche e diverse'', dice il commissario tecnico.
L'avventura a Euro 2008 e' finita con la sconfitta ai rigori contro la
Spagna
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