Corriere della Sera di oggi:
Telecom Italia sembra condannata all’immobilismo strategico. Assomiglia a certe grandi decadute del calcio italiano i cui patron raccontano ai tifosi di ambire alla Champions League, ma senza avere idea di cosa serva, e allora cambiano l'allenatore per placare i tifosi. Che nel caso specifico sarebbero gli azionisti di Mediobanca, Generali e Intesa Sanpaolo i quali ancora si domandano perché mai, nell'aprile del 2007, i responsabili delle loro società — Benetton è un caso a parte: usa soldi propri — abbiano deciso di comprare le azioni Telecom da Pirelli pagandole 2,8 euro l'una quando in Borsa quotavano 2,2 euro.
Questo parallelo calcistico e' brillante!
...Mediobanca, Intesa e Generali, trascinando con sé Benetton, commisero con Tronchetti lo stesso errore che Tronchetti aveva commesso con Gnutti e Colaninno: strapagarono. E per farlo, aprirono le porte a un concorrente fortissimo, Telefonica: scelta incomprensibile se non nell' ottica della consegna a termine di Telecom agli spagnoli.
Che resta l'opzione preferita, ancorché «dimenticata» per carità di patria, dai manager di Mediobanca.
Difficile, IMHO, a meno di forti regole sulla governance che Telefonica non potrebbe accettare. Agli spagnoli conviene aspettare.
Ciò detto, il bilancio di Bernabé non è entusiasmante. ...Bernabé ha il torto di non aver contestato l'eredità ricevuta: l'ammontare surreale degli avviamenti; le fortissime eccedenze di personale; la quota di ricavi con margini bassi o nulli. L'avesse fatto, avrebbe aperto un processo al passato e costretto i soci all’aumento di capitale: eventualità sgradite a chi aveva fatto l'accordo con Pirelli. Il suo torto è dunque un merito per Telco. Bernabé ha così tagliato i costi, ma senza stragi. Si è fatto aumentare il canone salvando margini che restano i più alti tra gli incumbent europei, con un Ebitda pari al 40% dei ricavi. Ha ridotto un po' il debito tagliando il dividendo e però pagando più tasse. Insomma, niente di stratosferico.
Garzanti: Surreale:
agg. che oltrepassa la dimensione della realtà.
Come dire che secondo Mucchetti sono falsi. Contestarli sarebbe stato mettersi contro l'establishment finanziario italiano.
Bisogna ricordare che le "fortissime eccedenze di personale" sono state piu' che dimezzate dopo la privatizzazione.
Il dettaglio dei margini per prodotto non è pubblico... mi piacerebbe avere le info che ha Mucchetti...
Geronzi e Bazoli chiedono un piano di sviluppo. Ma può Telecom coltivare alte ambizioni con una Telefonica che può bloccare ogni alleanza estera, ogni aumento di capitale e qualsiasi operazione sull’infrastruttura?
E come si colloca un ex monopolio italo-brasiliano nel mondo che cambia? Lo scorporo della rete, rivoluzionario quattro anni fa, sarebbe oggi un boomerang. Alle difficoltà di sempre (l’intero debito di Telecom è garantito dalla rete) si somma la travolgente mutazione dei servizi disponibili in rete
non so se l'intero debito sia garantito dalla rete, certo che per sviluppare una attività di servizi "over the top" occorrono tempo, risorse e fantasia e piu' il tempo passa e piu' le posizioni vengono occupate.
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