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25/09/2006

Commenti

Pantearosa

Ricavi: 1,5 ml (scarsi)
Margini: meno di 0.
Possibilità di un futuro monopolio: 100%

beppe

Complimenti, Stefano, bel debunking.

Fabio

L'analisi è molto ragionata e iper-condivisibile.

Personalmente direi solo:

Quali sono i capitali che si mettono in campo per stendere tanta fibra, visto che attualmente viene dichiarata "non profittevole" la copertura in semplice adsl una cittadina fuori Milano pur essendo a 500mt da qualsiasi tipo di fibra ottica "nazionale"(Mi-Bo, TAV, Ferrovia etc.)!

Come fa' una persona a credere alla classe dirigente italiana, se questi sono gli esponenti più in luce?
Come può continuare ad esserci un mercato di serie A ed uno di sere B?
Come si fa a non capire che, come nel mio caso, la provincia ha una media di età inferiore alla città, in quanto le case costano di meno, ed è il pubblico più appetibile per la vendità di contenuti?
Come può un "consumatore" credere a tali "promozioni" senza che poi le promesse vengono mantenute?

Stefano Quintarelli

Pantearosa, hai una fonte alla quale posso fare riferimento per i dati che citi ?
Diversamente li dobbiamo considerare come una stima tua personale.

Piu' in generale, sempre sulla natura dei commenti che scrivete, dato che il mio tempo e' limitato e che non ho uno stuolo di avvocati per fare fronte a contestazioni legali, vi prego di evitare commenti che possano apparire ingiuriosi o, dato che si parla di Telecom e questa e' quotata in borsa, che vi possano esporre a rilievi da parte della Consob...

Panterarosa

Si.
E ti arriverà.
Per la cronaca: avevo un blog dove avevo cominciato a pubblicare "commenti" e materiale su Telecom.
E' durato 3 mesi. Giusto il tempo di due denunce (una di un giornalista de Il Giornale) e una da una scoietà TLC.
Sicuro di volerlo? :)

Stefano Quintarelli

Diciamo che ci sto attento. Non ri-pubblico articoli per intero, salvo appunto commentati passo a passo, non insulto nessuno, cito sempre le fonti.
diciamo che ho raccolto il tuo testimone, male che vada ne arrivera' un altro, e poi un altro ancora...

Michele Favara Pedarsi

Puff...puff...pant...pant... sono arrivato anche io alla fine. Ma ne valeva la pena fino in fondo.

Una domanda interessata al padrone di casa: ma in tutto questo inseriresti la rete wP2P (wireless, mesh, tecnologia aperta)? E se la inseriresti, come?

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1659090

ciao

Michele Favara Pedarsi

N.b.: Non vi preoccupate, tanto con le leggi ad personam oggi si riesce a sfangarla in pregiudiziale! :P

Stefano Quintarelli

Le reti sono tante, dal wireless alla fibra, passando per il rame.
A livello 1,2 c'e' spazio per tutto. Il come dipende dal dove e dal quanto..

Michele Favara Pedarsi

Dimenticavo: quando arrivò Colaninno io ero l'admin unico delle macchine della Trainet... già da allora, a giudicare dai contenuti dei server, si notava che la teleformazione, almeno dentro Telecom, era come il fantasma dell'opera!

massimo mantellini

grande post, grazie

Andrea

Di solito i post lunghi non li leggo perchè ho i minuti contati (ho un sacco di programmi televisivi da vedere,io..è!), ma qsto l'ho letto tutto. Interessante,molto. Poi alla fine mi son fatto una domanda retorica: qualcuno si ricorda che ci sono zone d'Italia dove si è costretti a viaggiare ancora a 56Kb? Certo che lo si sa. Ora, come si fa a dire che il web 2.0 è una rivoluzione dei giorni nostri se da questa rivoluzione sono tagliate fuori zone ricche di Persone, cultura, pmi, realtà universitarie.. come si fa? Come si fa a parlare di copertura a 50Mega, quando 3/4 circa di Cremasco (zona nella provincia di Cremona) è tagliato fuori dai collegamenti DSL?

Flavio

Ho letto solo la prima parte dell'articolo e mi pare che telecom, ora, dopo aver sfruttato per anni tutto quello che si poteva sfruttare dell'attuale rete senza intervenire per migliorarla e facendo 40 miliardi di euro di buco (e mi chiedo come sia stato possibile in questo settore e nella sua posizione: forsi si sono succhiati anche il midollo dell'osso) abbia intenzione di rivendere la rete che aveva avuto in eredità dalla vecchia Sip nuovamente allo stato (si parlava della cassa depositi e prestiti) perchè questo la adegui per permettere ai dirigenti telecom di continuare ad avere un mercato. Questa cosa mi da molto fastidio in quanto io cittadino che pago la tlc 20 euro al mese (+15 di canone) per avere un servizio mediocre sarei costretto a pagare anche le strutture che permetteranno a chi mi offre il servizio di continuare ad offrirmelo. E' come se andassimo dal distributore di benzina e per fare 20 euro di carburante ci venisse chiesto dal gestore di pagargli prima il costro della pompa.

Attenzione a quello che sta succedendo....

giorgio

scusa, puoi togliermi un dubbio?
perché l'offerta di telecom sarebbe irreplicabile? tiscali propone già ora telefono urbano e interurbano + adsl a tempo indeterminato a ca. 1,33 euro al giorno: è di più, ok, ma l'adsl è a 8 mega, non a 2 come nella mirabolante offerta telecom (l'offerta a 4 mega scende a ca. 0,66 euro al giorno, ma non è paragonabile perché il piano tariffario telefonico in questo caso è incasinato)
è probabile che mi sia perso qualcosa, ma non capisco cosa.
ciao :)

Stefano Quintarelli

giorgio, non posso palesare adesso. sorry

andrea

ottimissimo post e tesi ipercondivisibile sulla necessità di regolamentare lo strapotere che chi detiene l'infrastruttura di rete ha o avrà in termini di vendita di contenuti (tra la'ltro un discorso del genere mi pare lo faccia anche Fastweb e sui telefonini 3 e gli altri con i loro sistemi "walled garden").
per me il punto è tutto nella domanda che Ruggiero si fa circa il momento in cui tutti avremo una banda larga illimitata: "E poi che cosa vendiamo? E, più in generale, che cosa facciamo?". la risposta è semplice: vendiamo contenuti perchè l'accesso sarà (forse è già) una commodity.
per me faccia pure, se la strada è quella di Alice/RossoAlice a me non interessa, così come non interesserà il probabile mix calcio/porno/reality che più o meno tutti i player "integrati verticalmente" finiranno per offrire.
mi interessa e molto invece avere un collegamento decente con il quale andare a fruire dei contenuti messi a disposizione di un numero infinito di player (la partita me la compro direttamente dalla mia squadra con il commento ad hoc, il film dalla casa cinematografica, etc,).
comunque credo che con una buona regolamentazione possa esserci spazio per tutti: l'operatore integrato verticalmente (es., Alice/RossoAlice), il fornitore di connettività "puro", il fornitore di contenuti "a bouquet" (Sky), i fornitori di contenuti "puri".
in questo modo gli utenti potranno scegliere se aderire ad una "comoda" offerta connettività + contenuti oppure, all'estremo opposto, se trovarsi un buon fornitore di accesso e poi acquistare i contenuti uno ad uno in base alle proprie esigenze (più faticoso ma molto più su misura).

Stefano Quintarelli

Per onore di verita', io credo che a questo Andrea, in un corso una quindicina di anni fa, gli ho fatto il mazzo un bel po. vedo che e' servito :-))

vai a leggerti delle cose che scrive Andrew Odlyzko, in particolare Telecom Dogmas and Spectrum Allocations o Content is not King.
http://www.dtc.umn.edu/~odlyzko/doc/complete.html

Andrew allora e' stato considerato un eretico.
Adesso fa il keynote speech a http://www.encore.nl/workshops.php

Marlenus

Solo un osservazione: nei 6 milioni del totale televisivo si è tenuto conto del fatturato del noleggio? La prima applicazione della IPTV è sostituire i video club e permettere noleggi più comodi (leggi pay-per-view).

Un altro valore che non ho visto stimare nell'analisi, peraltro ottima e condivisibile, è il telelavoro. Anche tenendo conto dei ritardi e delle preclusioni "a prescindere" tipiche della realtà lavorativa italiana, mi sembra che questa voce potrebbe essere la vera mucca da contante, per dirla all'italiana, della comunicazione del futuro. Senza contare che l'italica prolissità verbale potrebbe finalmente costare qualcosa in teleconferenze, e magari si finirebbe per lavorare di più e parlare di meno. Con grandi vantaggi per il sistema paese (ma ammetto di non crederci).

Joy Marino

Grande Quinta, sempre lucidissimo.

Un'osservazione che non ho visto da nessuna parte:

Ma siamo sicuri che Ruggiero dica tutta-la-verita`-nient'altro-che-la-verita`?

Immaginiamo che la rete FTTC ("FiberToTheCurb, quella che descrive R.) non avesse bisogno di distribuire 50Mbps per essere un buon investimento per TI, potrebbe essere anche solo un modo per risparmiare (e tanto) sui costi operativi dei servizi tradizionali. Unico problema: bisogna investire per realizzarla, e quindi passare sotto le forche caudine degli analisti che non vedono di buon occhio il debito se non accompagnato da scenari di fantasmagorico "triple play" e "siamo una media company" e via cantando.
Quindi la si canta, ma ben sapendo che in ogni caso la rete in fibra si paghera` da sola anche senza portare in giro IPTV a 50 Mbps...

Stefano Quintarelli

Marlenus, i dati sono qui
http://www.agcom.it/rel_06/capitolo01.pdf a pagina 75 (66esima pagina del file).
Pay per view e abbonamenti sommano 1437Meuro
qui trovi invece il rapporto federcomin E-Content 2006 dove. nella presentazione di Capitani (slide 9) si rileva che il mercato dei contenuti digitali "video" (e qui, non e' solo pay per view) sono 1659,7M slide 9, ed i trend sono nella slide 16. (ocio che nella slide 18 e' incluso anche l'hw).
qui http://www.univideo.org/cms/view.php?dir_pk=19&cms_pk=296
trovi che il mercato del videonoleggio "si e' avvicinato ai 300MEur"; mi pare che il ragionamento non cambi di una virgola.
Sul telelavoro nulla dico perche' ormai e' indefinibile, lato operatore.
Telelavoro e' una parte dei consumi tradizionali di TLC, non e' una "offerta". Adesso che sono in un ufficio di amici sto telelavorando ma anche tra 10' nella conference call che faro in auto.
Come dire, le dinamiche sono gia' ricomprese nel tutto.

Joy, per caso hai letto Odlyzko ?
;-)

andrea

in effetti l'effetto dell'impatto con te una 15ina di anni fa (che in realtà sono "solo" 12) non è ancora terminato...
prometto che leggerò i 2 wp che mi hai indicato (per adesso li ho scaricati) anche se credo che Baricco abbia una prosa leggermente più malleabile (e infatti non mi piace).
tornando in-topic, recentemente ho assistito ad una presentazione di Homechoice (http://www.homechoice.co.uk/ - società britannica che fa parte di Tiscali), mi piacerebbe avere la tua opinione in merito, perchè, anche se alla base c'è comunque un modello "a bouqeut" secondo me ha alcune prerogative interessanti (es., il sistema di Personal Video Recording network based) che la rendono quantomeno più up to date rispetto a telecom/Alice.

Stefano Quintarelli

terminale o computer ?
remoto o locale ?
cache presso l'utente o sul network ?

io non ho dubbi, se osservo le dinamiche dei prezzi di memorie di massa e di throughput.

in una SD card da 1 Terabyte (aspetta pochi anni che arriva) ci stanno 800 film a qualita' DVD in H264 con audio Digital 5.1 (in 2 x 1 x 0,1 cm...)

Giordano

Spingere per i 50Mbps non vuol dire che lo faranno veramente, potrebbe anche essere un modo per convincere l'authority che il solo scorporo che abbia senso sia unicamente quello degli ultimi 500m (invece che dell'ultimo miglio).

Se cio' accadesse e, se a fronte di tale (mini) scorporo, TI perdesse lo status di incumbent, sarebbe un disastro per tutti gli alternativi, i quali non avrebbero altre opzioni che piazzare i DSLAM sui marciapiedi oppure accettare le offerte all'ingrosso di TI, a questo punto, non piu' regolamentate.

In tale situazione, un alternativo, anche solo per poter continuare ad offrire un servizio con propri apparati in centrale, dovrebbe affittare il primo segmento del doppino a condizioni "liberalizzate" da TI oltre che gli ultimi 500m a condizioni "paritarie" dalla societa' scorporata!

A questo punto TI sarebbe "costretta" ad investire su tecnologie VDSL solo in presenza di un analogo e massiccio investimento da parte di un competitor in grado di coprire una buona fetta dell'utenza residenziale/SME.

Ipotesi, ad oggi, abbastanza remota, considerato la notevole dispersione geografica dell'utenza in Italia. Infatti, uno dei pochi paesi dove il VDSL ha sostanzialemente rimpiazzato l'ADSL e' la Corea del Sud, caratterizzata da pochi centri molto densamente abitati.

Saluti!

Stefano Quintarelli

Giordano e' uno dei "vecchi" di Internet in Italia.
(sei tu, vero ?)

Hai pienamente ragione, tant'e' che i miei interventi recenti sulla stampa vanno proprio in questa direzione.

"puro vangelo"
Kit Carson.

Giordano

Si, si, sono io, ma non mi ricordare che sono un "vecchio" !!! :)
Ciao,
Gio

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