« Tutelare il vecchio o promuovere il nuovo ? | Principale | Calabrò vuole che la fibra rida... »

26/05/2008

Commenti

Luigi Rosa

Eh, belin, son palanche si', ma son palanche a cui i carrier telefonici devono rinunciare. Secondo te Vodafone e compagnia bella sono pronti a rinunciare?

mfp

Eheheh, personalmente non ho aspettato questi numeri per dare credito alla tua teoria...

Dal mio punto di vista il dato più importante e' il calo del traffico da cellulare. Forse da solo non dimostra nulla, però e' quantomeno indicativo del fatto che gli operatori mobili non avrebbero possibilità di strizzare gli utenti come limoni se ci fossero delle alternative - wifi,wimax - a basso costo... e questo, al di là dei benefici culturali, e' il motivo per cui Wimaxlibero.org chiedeva che un terzo delle frequenze fosse unlicensed. Basterebbe quello ad innescare competizione reale anche tra un piccolo numero di player come e' ora (sono 4, QUATTRO; se ci fosse un'alternativa libera, un non-interlocutore, non potrebbero fare cartello ma dovrebbero per forza fare innovazione per competere e rimanere in piedi!).

Ferd

@ Luigi Rosa e Stefano Quintarelli

perche' "son palanche a cui i carrier telefonici devono rinunciare"?
se non ho capito male, questo rapporto riguarda l'utilizzo della connettivita' internet fornita dagli operatori mobili, non da isp con reti wi-fi o wi-max, quindi si tratta di traffico dati generato da reti mobili (ad esempio usando il cellulare come modem, oppure modem per pc o altri dispositivi comunque dotati di sim card). secondo me sono molte palanche in piu' per i gestori mobili e molte palanche in meno per i gestori fissi. o sbaglio?

Stefano Quintarelli

ti consiglio di leggere questo post e il link all'articolo su beltel.
http://blog.quintarelli.it/blog/2007/05/arriveranno-gli.html
poi, casomai, mi richiedi ?

ferd

letti grazie. davvero illuminanti come sempre :-)
mi sembra pero' di capire che non fosse cosi' sbagliata la mia frase "sono molte palanche in piu' per i gestori mobili e molte palanche in meno per i gestori fissi": poi giustamente la conseguenza e' che se i gestori fissi hanno minori profitti, possono investire di meno, ammesso che abbiano ancora risorse da investire. ma i gestori telefonici mobili citati da luigi rosa (vodafone & c.) non mi sembrano messi in difficolta' da questa situazione. anzi mi sembrano avvantaggiati.

Stefano Quintarelli

Bravo, infatti solo Vodafone e' il chiaro vincitore dello scenario, oggi come oggi.

Andrea Galli

Sarei curioso di vedere come e' andato il traffico dati di H3G da quando ha introdotto tariffe dati seriamente usabili (pochi euro al mese per 5GB/mese o 5GB/settimana..)

A.

PS: Indipendentemente dall'Inter, il blog in blu stava molto bene!

Ferd

ok allora adesso pongo una domanda che potrebbe sembrare provocatoria ma e' in realta' dovuta solo alla mia ignoranza in materia: quanto e' svantaggioso che la preferenza del mercato vada sulla rete mobile? mi spiego meglio. se uno stato, anziche' avere una NGN basata su una rete fissa magari in fibra, avesse una rete mobile capillare e disponibile a far connettere tutti con alte prestazioni, che male ci sarebbe?
io per le mie conoscenze posso darmi una rasposta sola: per assurdo non ci sarebbe nulla di male, ma nella realta' mi sembra impossibile che uno stato abbia una rete mobile dalle alte prestazioni in grado di soddisfare la richiesta di connettivita' di tutti gli utenti.

Stefano Quintarelli

Ferd, non e' una domanda peregrina. E' _il_ nocciolo della questione.

lo spettro non e' scarso, ma e' limitato.
puo' sembrare un controsenso, ma se piu' persone parlano sottovoce, anche velocemente, il trhoughput complessivo aumenta.

ovvero, non confondiamo la potenza con il trhoughput.

ergo, dati un certo numero di base stations, lo spettro e' quello che e', limitato. ma se aggiungo delle nuove base station e abbasso la potenza di trasmissione di tutti, altre persone possono parlare e lo spettro e' ancora limitato, ma con un limite piu' alto.

il punto e' che dietro ad ogni base station ci deve essere una fibra. in pratica si sostituisce l'ultimo subloop wired con la un accesso wireless.

e' una scommessa.

e se un domani si scopre che chi ha messo la fibra fa cose che noi non possiamo perche' abbiamo un accesso wireless piu' limitato ?

viceversa, chi mette la fibra, se perde la scommessa, al massimo ha buttato una parte dei soldi (non tutti, perche' dietro ogni base station ci deve stare una fibra).

allora, e' meglio non rischiare.. IMHO.

I commenti per questa nota sono chiusi.