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27/05/2008

Commenti

Marcoloc

Beh e' coerente con la cultura USA: quando arrivi in un aeroporto laggiu' ti leggono le impronte delle manine, ti fotografano fronte e retro ma non ti dicono nemmeno per forma come / chi / etc tratterà i tuoi dati.
Cosa impossibile da noi.
Sono fatti così: del resto nessuno ci obbliga ad andare a fare le vacanze nella terra selvaggia degli USA. E tantomeno nessuno ci obbliga ad usare i motori di ricerca / strumenti USA (che sono tutti uguali da quel punto di vista).
E' la volta che ci mettiamo a sviluppare un motore nostro?
Sarebbe interessante sapere ne pensa il prof Sebastiano Vigna promotore del law.dsi.unimi.it ....

veditu

Io mi auguro che il Data Protection Working Party si pronunci in merito...

Antani

E come la mettiamo con iGoogle?

francesco

Igoogle e' fico.

Come diceva la mi' nonna: "se non hai nulla da nascondere non corri rischi, ma se ti hanno portato in caserma qualcosa avrai fatto"


Eugenio

Beh, 7 su 67 è più del 10%. Se fai l'esercizio della proiezione sulle revenue annuali, come per le multe dell'AGCOM... :P

Un tale Chris Wilson di Microsoft ha appena fatto (sono al Google I/O a San Francisco) una domanda a Chris Prince, che stava presentando la nuova versione di Gears, spiegando che sebbene in una sandbox, ha accesso a varie info fra cui la localizzaizone tramite il GPS o la cella di rete. La domanda di C. Wilson era proprio sulla privacy e la risposta è stata....quantomeno vaga...una cosa del tipo: "Ci stiamo pensando e decideremo dove mettere la 'borderline' prima di rilasciare il kit.". Don't be evil paga, sanza dubbio. Ma se facendo un po' di 'evil' guadagni qualche soldo in più...

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