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01/10/2010

Commenti

andrea dolci

Oggi ho letto un articolo su Repubblica in cui c'erano tre refusi e una frase grammaticalmente sbagliata. Qualcuno si e' divertito a controllare i coccodrilli per la morte di Lelio Luttazzi scoprendo che tutte le maggiori testate avevano depredato wikipedia a suon di copia/incolla senza ovviamente citare la fonte.
Sono questi i giornalisti che combattono per la propria dignita' e che considerano degradante dover scrivere per una testata online ?
20 anni fa i pennivendoli italiani salirono sulle barricate rifiutandosi di usare il computer perche' non era dignitoso fare anche il lavoro del linotypista. Oggi la storia sembra ripetersi. Ma forse non e' neanche colpa loro.
Il loro comportamento e' tremendamente "italiano". Mentre il resto del mondo editoriale si interroga su come salvare i quotidiani, questi novelli orchestrali del Titanic difendono con le unghie e con i denti un mondo che forse non esiste piu'. Verrebbe da dire che probabilmente sono morti, ma non se ne sono ancora accorti.

twitter.com/alessiodd

Se le cose stessero esattamente come dice l'una parte, l'altra avrebbe torto marcio e viceversa. Certo che nella risposta dei redattori non è contraddetto alcuno dei casi concreti citati da De Bortoli, il che farebbe supporre l'effettiva esistenza di una casta baronale... Nel qual caso poveri noi, e povero giornalismo.

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