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20/12/2010

Commenti

Dario Denni

E tu che idea ti sei fatto?

A me sembra una grandissima cantonata di Pollicino.

Il perimetro della delega non lo fa mica l'atto comunitario ma lo fa la legge comunitaria che e' un atto del parlamento italiano. In pratica quando la materia e' tecnica o non c'e' tempo per discuterla in aula si delega il governo con una bella leggiona e ci si fanno ricadere dentro un numero x di provvedimenti.

Una volta appurato questo, ossia che uno straccio di delega esiste e che le scelte operate dal legislatore delegato non siano in contrasto con gli indirizzi generali della legge delega che ripeto e' un atto italianissimo, la corte costituzionale non ha competenze per giudicare puntualmente un eccesso di delega nel recepimento di un atto comunitario che essendo una DIRETTIVA gia' di per se' e' come un elastico delle mutande.

« La direttiva vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi »
(art. 288 TFUE, 3° comma)

Problemi ci sarebbero se Romani avesse legiferato con norme contrarie alla direttiva. Ancora una volta non sarebbe competente la nostra corte costituzionale, ma si dovrebbe ricorrere alla corte di giustizia europea.


Dar

Stefano Quintarelli


non sono un giurista.
sicuramente la legge va molto oltre ciò che prevede la direttiva su alcuni punti.
sicuramente la delega non prevedeva ciò.
questo è sufficiente per annullare per eccesso di delega ? non lo so, non sono un costituzionalista. ci sono fior di costituzionalisti che se ne stanno occupando, hanno certamente più esperienza di noi.
se poi questa non fosse la strada ma fosse la corte europea, penso che possiamo stare tranquilli che anche quella strada sarà battuta. ballano centinaia di milioni di euro...

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