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12/11/2011

Commenti

Luigi Rosa

Questo anche perche' le piccole testate non hanno ancora abbonamenti online e l'informazione online non viene solamente dalle testate giornalistiche; un esempio per tutti: i siti delle TV, come la BBC o Al Jazeera, sono fonte di informazioni senza avere un corrispettivo cartaceo.
Credo che si rischi di confrontare mele con pere.

twitter.com/alessiodd

Riporto il mio commento nel pezzo linkato: sarebbe interessante decodificare il ruolo dei motori di ricerca nei risultati di quest'analisi: per tutti i siti di un certo calibro il traffico diretto (un dato paragonabile all'acquisto in edicola) è solo in piccola frazione del traffico totale.

Stefano Quintarelli

good point

Stefano Quintarelli

beh, anche offline c'e' di piu' che non i giornali. confrontiamo abbastanza mele con mele. anche offline ci sono tv e radio che fanno parte della nostra dieta mediatica

Pier Luca Santoro

Alessio, domani ti mando un dm via Twitter. Io la spaccatura edicola - abbonamenti la possiedo, se tu hai il dato sui motori siamo a cavallo e possiamo collaborare.
Ciao.
Pier Luca

twitter.com/alessiodd

Riporto anche qui per fomentare ulteriormente la discussione ;-)

La mia osservazione era più centrata sul ruolo dei motori: in altre parole sarebbe interessante capire in che modo la maggior concentrazione sull'online risulti da una tendenza del motore (e anche del social, un referral che conta sempre di più) a mandare in alto nelle SERP "i soliti noti".
Per avere risultati di qualche utilità, dovremmo verificare come varia la concentrazione isolando traffico diretto da quello dei singoli referral, ma temo sia impresa non da poco perché sono dati solitamente ben custoditi.

Riguardo alla distribuzione delle sorgenti di traffico, secondo la fonte di Outbrain che citi:

While search still reigns supreme in terms of directing traffic to content pages (41% of external referrers), social is gaining share at 11%.

Il 41% mi pare una percentuale coerente con la mia esperienza e comunque più che sufficiente per alterare i risultati dell'analisi. Se vuoi cmq sentiamoci in PVT :-)

twitter.com/alessiodd

Per chiarire meglio il 41% di sopra (che è la percentuale del search fra i referral):

For the purposes of our study, we are focusing on known external referral traffic to content pages, which accounts for 33% of our sample set (direct, in-site and unknown traffic sources account for the other 67%).

Stefano Quintarelli

punto interessante... Il ruolo dei motori di ricerca nella riduzione del pluralismo.
da scavare...

twitter.com/alessiodd

La riduzione del pluralismo peraltro sarebbe l'inverso della long tail...
Dimostrarlo tuttavia richiederebbe dei dati (traffico referral vs accessi diretti) che però in nessun grande editore temo sia disposto a condividere.

Circa le barriere all'ingresso ai "superblog", qualunque SEO può confermare che Google tende a favorire, a parità di "qualità", siti con una lunga storia. Sarebbe in questo merito interessante confrontare la distribuzione del traffico fra due property con numeri apparentemente simili (sole e fatto quotidiano).

http://trends.google.com/websites?q=ilsole24ore.com%2C+ilfattoquotidiano.it&geo=all&date=all&sort=0

Per inciso credo che la "scalata" del fatto sia giustificabile principalmente con logiche di brand (=molto traffico diretto) e comunque rappresenti l'eccezione in un mondo in cui Lettera43 è la regola.

twitter.com/alessiodd

Mi segnala Tagliaerbe un dato molto interessante (parla Digg):
51% of our traffic is direct. That metric can be a tricky to measure correctly if you aren't careful - we are. That means 13 million times someone every month someone types digg.com into a browser.

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