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23/06/2012

Commenti

Arturo

Sarebbe il caso di cambiare TUTTI gli autisti :-) Non stanno a sentire

Stefano Quintarelli

cosi alla fine accompagneranno solo quelli che non hanno voce, che saranno sempre meno, fino a quando dovranno rottamare il torpedone

Stefano Quintarelli

a pensarci forse c'è un'altra ipotesi: che capendo di non riuscire a confrontarsi con le persone usando internet abbiano escogitato di tentare di convincerle che c'è un grande vecchio dietro internet, un padrone di internet facendo l'analogia con la televisione, così magari pensano che qualcuno si spaventi e il fenomeno rallenti...

Marco O.

tutti lo hanno preso come una critica a grillo, ma grillo mica va direttamente nel luogo delle decisioni!! ci va con i voti!!

mi e' chiarissimo che si riferiva a te.
aveva detto anche Se le porte e le finestre le trovate chiuse, cercate di spalancarle, anche con qualche spintone.

lui aveva capito cosa stava succedendo ma pierferdi e bersani no.

Bubbo Bubboni

Dire che la rete non va assolutamente usata per prendere decisioni politiche è comunque un segno di aver capito che la rete potrebbe tranquillamente essere usata per prendere decisioni politiche, scrivere leggi decenti, mettere in discussione bilanci e tagli, ecc. ecc.
La lezione degli indignados spagnoli sembra essere incredibilmente arrivata a destinazione.

Dopotutto quello di stabilire le sanzioni per i peccati è sempre stato un modo pratico per sapere quali peccati vengono effettivamente commessi.

Ora sarebbe interessante vedere se la rete continua con il sostegno ai candidati a questo o quello, se serve per accurati sondaggi e invio di utilissime proposte oppure se diventerà un luogo alternativo alla gerontocrazia e ai suoi protocolli comunicativi verso i sudditi.

Daniela

La butto lì, non tiratemi i pomodori per favore. Ma questa classe di vecchi (mentalmente) politici non piace più a nessuno o almeno a pochi. Men che meno a me.
Perchè non rilanciare #quinta4president, ma questa volta del Consiglio? Per quale partito? Uno da inventare di sana pianta, niente destra, sinistra, centro, ma sano buon senso, trasparenza e onestà (fatto non scontato).

Francesco Pasqualini

Forse alludono a Casaleggio.
Se non sbaglio il Blog di Beppe Grillo ha appoggiato la tua candidatura e i partiti non devono aver gradito.

Se fosse questo il riferimento a mio modesto avviso qualche fondamento lo avrebbe.
Mi sono sempre chiesto se Grillo interagisca davvero in rete o la usi solo come fosse un surrogato della TV, dalla quale e' stato cacciato.

Ha mai risposto ad un commento del suo seguitissimo Blog ? Se non ha mai risposto, i suoi non sono post, ma comunicati stampa old-media (seppur diffusi via web) e nella migliore tradizione della comunicazione old-media nasce il sospetto che siano scritti a piu' mani con il supporto di uffici stampa e studi di comunicazione.

Niente di particolarmente grave, ma verrebbe meno il sillogismo secondo il quale dalla rete viene la politica migliore, Grillo e' nella rete, Grillo e' la politica migliore.

Stefano Quintarelli

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il blog di Beppe Grillo ha commentato una volta sola la mia vicenda, dopo che c'era stato il voto in Parlamento e non lo ha fatto per sostenere me ma per criticare i partiti (come tutti i giornali, peraltro)

Francesco Pasqualini

OK pero' agli occhi dei partiti (e non solo) potrebbe risultare che Grillo abbia egemonizzato il popolo della rete e quindi che tutto cio' che proviene o e' sostenuto dalla rete sia in qualche modo riconducibile a lui.
Quello che voglio dire e':
1) forse l'equazione Grillo=rete non e' cosi' vera (vedi mio commento precedente)
2) l'equazione Grillo=rete rischia in alcuni casi di penalizzare altre iniziative che nascono in rete (perche' vengono identificate come grillismo, antipolitica ecc)

Grillo e' in rete o usa la rete ?


Stefano Quintarelli

e' una semplificazione che torna certamente utile

Stefano Bagnara

Che i partiti pensano PER ORA di poter lasciare i voti del "popolo della rete" a qualcun altro lo abbiamo già visto.
I sondaggi del lunedì del TG di LA7 danno al 20% il movimento cinque stelle.

Considerando che hanno combattutto la rete in tutti i modi evitando di finanziarla ed agevolarla è legittimo che non si siano mai accorti (o non si sappiano spiegare) che il "popolo della rete" è composto dal 60% degli italiani.

Se ci fosse veramente un "popolo della rete" e ci fosse un partito a rappresentarlo allora avrebbe maggioranza assoluta, senza nemmeno bisogno di stringere accordi.

Credo anche che sia troppo aspettarsi che chi passa la maggior parte del tempo a contare poltrone possa accorgersi di queste dinamiche. Lo capirà solamente quando gli si toglierà l'hobby della poltrona. Fortunatamente noi (popolo della rete) stiamo lavorando per questo, e forse nel giro di qualche anno ce la faremo. Purtroppo non credo che ci si riuscirà per le prossime elezioni, ma quelle dopo...

Continuo a pensare che se avessero fatto un bel "partito dei pirati" anche in Italia ne avremmo viste delle belle.

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