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18/10/2012

Commenti

Antonio

Mi sembra ragionevole. Viene chiesto un prezzo per un "qualcosa" che pago solo se ritengo che quel "qualcosa" mi possa tornare utile.
Personalmente ritengo che Google dovrebbe *escludere* tutti i media sites (nel senso storico del termine) dal proprio motore di ricerca, salvo l'esplicito opt-in degli stessi.
Il prodotto di ricerca ne guadagnerebbe sicuramente se liberato dal "rumore" degli articoli (il più delle volte fotocopia delle agenzie) provenienti dai media sites e presenti a vagonate.

Stefano Bagnara

Anche perchè se google pagasse qualcuno allora pian piano tutti vorrebbero essere pagati. Anche io voglio essere pagato ogni volta che google mostra il mio sito tra i risultati di ricerca: in fondo se non gli avessi concesso di indicizzarlo lui sarebbe costretto a dare un risultato più scadente.

Storicamente l'intermediatore non paga nessuno, ma anzi viene spesso pagato da entrambi.. non credo che Google rinuncierà così facilmente a questo privilegio di categoria.

Lo scambio tra google e chi si fa indicizzare è molto simile a quello dell'elenco del telefono o delle pagine gialle. Credo che nessuno sia mai riuscito a farsi pagare dalle pagine gialle per essere incluso nell'elenco.

Lui fa in modo che chi ti cerca ti trovi e in cambio a queste persone mostra della pubblicità da cui guadagna. Il "pagamento" per te che gli hai dato contenuti è che parte della gente potrebbe cliccare e arrivare sul tuo sito. Il problema può nascere nel momento in cui Google tentasse di fornire ai clienti i tuoi contenuti senza permettere che i clienti stessi possano venire sul tuo sito (perchè da già tutte le informazioni da subito) o senza le giuste attribuizioni.

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